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·16 May 2026
❗ Bologna, Italiano: “Se sta bene gioca Skorupski. Rowe? Potrebbe diventare un campione se si allenasse con più intensità”

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·16 May 2026

Italiano, tecnico del Bologna, ha parlato in vista della gara contro l’Atalanta. Queste le sue parole, riportate da TMW:
Quale sarà il portiere titolare di domani? “Ho parlato con Skorupski in settimana e se starà bene giocherà lui perché glielo avevo promesso”.
Come sta vedendo Rowe? “Può diventare un campione se solo capisse che l’allenamento ha la stessa intensità della partita. Non che non si stia allenando bene, ma deve fare questo step di crescita dal punto di vista dell’intensità per migliorare ancora”.
Quanto è stato importante riscoprire un Bernardeschi tuttocampista? “Lo possiamo dire perché tanto la stagione è ormai finita: abbiamo vinto la scommessa. Non ci stavamo giocando il tutto per tutto con un ragazzino che nessuno conosceva, ma c’erano dei dubbi sul rimetterlo in condizione dopo anni pomtano dal calcio europeo. Alla fine è sbocciato ed è tornato il giocatore che conoscevamo. È un bambinone perché ancora si diverte e si arrabbia quando non gioca, ha ancora il fuoco dentro”.
Si è dato una spiegazione per questo trend altalenante tra casa e trasferta? “Non si può avere sempre una spiegazione. Forse è una cosa che va studiata per l’anno prossimo. Forse la troppa veemenza ed euforia ci ha portato ad essere poco razionali davanti al nostro pubblico. Invece fuori abbiamo trovato una concretezza incredibile: difendiamo bene e spesso al primo tiro in porta facciamo gol. Non abbiamo fatto apposta a perdere così tante partite in casa, ci dispiace, so che alcuni mugugni sono arrivati per questo”.
Crede nel miracolo della qualificazione in Conference League? “Loro non hanno più nulla da chiedere al campionato. Noi ci proveremo fino alla fine”.
Dato il mancato utilizzo con la Primavera e la convocazione in prima squadra, domani si potrà vedere Tomasevic in campo? “È un ragazzo interessante, ma giocheranno Helland ed Heggem, poi vedremo se ci sarà bisogno di lui. Ci sono molti ragazzini interessanti in primavera e Tomasevic è uno di questi”.
Quanto pesa la poca pazienza che c’è nei confronti dei progetti tecnici in Italia? “Uno dei problemi più grandi che ci sono nel nostro calcio sono la poca pazienza con i giovani e la poca pazienza legata ai risultati. È un aspetto che va migliorato. Non so quanti anni ci vorranno ma è una mentalità che va cambiata se si vogliono raggiungere dei risultati in campo internazionale”.
Mercoledì le è scesa una lacrimuccia vedendo la finale di Coppa Italia? “Quando dico che arrivare in finale è già un successo e quando si arriva in fondo alle competizioni è un cammino da premiare, lo dico con sincerità. Vedere quella partita mi ha fatto venire in mente che c’eravamo noi e abbiamo gioito. Sono orgoglioso di aver alzato quel trofeo facendo qualcosa di incredibile”.
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