Boninsegna incorona Lautaro: «Il rendimento dell’Inter è visceralmente legato a lui, sul suo sorpasso nei miei confronti rispondo così» | OneFootball

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Calcionews24

·7 April 2026

Boninsegna incorona Lautaro: «Il rendimento dell’Inter è visceralmente legato a lui, sul suo sorpasso nei miei confronti rispondo così»

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L’ex attaccante dell’Inter, Roberto Boninsegna, commenta così il sorpasso di Lautaro Martinez nei suoi confronti nella classifica marcatori nerazzurra

Roberto “Bonimba” Boninsegna, leggenda dell’Inter, commenta sulle colonne della Gazzetta dello Sport il traguardo tagliato da Lautaro Martinez, che lo ha appena sorpassato diventando il terzo miglior marcatore della storia nerazzurra.


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IL SORPASSO DI LAUTARO – «L’ho presa benissimo, è giunto a compimento un processo inarrestabile che giova alla squadra. Io continuo a essere orgoglioso del fatto che il rapporto fra partite disputate (287) e reti realizzate (171) mi vede ancora ben messo: ho una media dello 0,6 di un pelo inferiore a Meazza che vanta lo 0,7».

IL PROSSIMO OBIETTIVO: ALTOBELLI – «Beh io da tifoso nerazzurro vorrei che il nostro capitano di oggi superasse il più in fretta possibile anche Altobelli. Non certo per procurare un eventuale dispiacere a Spillo, piazzato con pieno merito alle spalle del leggendario Meazza, ma perché è evidente che più gol segna il Toro e più successi farà la nostra squadra».

LAUTARO LEADER E TRASCINATORE – «Il rendimento di questa squadra è visceralmente legato a quello dell’argentino. Visto contro la Roma come è rientrato? Con quale feroce determinazione? Il nostro periodo calante è coinciso non a caso con l’assenza di Lautaro. Lui è un vero trascinatore, un capitano che ha sposato con la mente e col cuore la causa interista. A noi tifosi questo atteggiamento piace da matti. Non potremmo avere un condottiero migliore».

LA PARTITA CONTRO LA ROMA – «Andando subito in vantaggio si sono dileguati tensioni e timori. Poi quando la Roma ha reagito è salito al proscenio il fenomenale Calhanoglu».

IL GOL CAPOLAVORO DI CALHANOGLU – «In quella circostanza è già stupefacente avere il coraggio di tentare… Il turco stavolta ha saputo superarsi. Trovando pure il momento più adatto per regalarci la sua prodezza. Si è notato che l’Inter ha affrontato il secondo tempo con la convinzione dei forti e in pochi minuti ha annichilito la Roma».

LO SCUDETTO E LA PRUDENZA – «Gli avversari diretti non mi sembrano già rassegnati e vanno sempre rispettati. Quindi preferisco aspettare l’aritmetica: di brutte sorprese mi basta e avanza quella arrivata dalla Bosnia».

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