Bosnia Italia: perché è la partita più importante degli ultimi 20 anni e perché questa Nazionale deve credere ai Mondiali! L’analisi completa | OneFootball

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·30 March 2026

Bosnia Italia: perché è la partita più importante degli ultimi 20 anni e perché questa Nazionale deve credere ai Mondiali! L’analisi completa

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Bosnia Italia: perché gli azzurri devono credere alla qualificazione ai Mondiali! L’analisi completa verso la finale playoff

Il calcio vive di partite leggendarie, sfide scolpite nella memoria collettiva come l’epico 4-3 dell’Azteca. Accostare la trasferta di domani a Zenica a questi miti può sembrare un sacrilegio, eppure, per noi, Bosnia-Italia è indiscutibilmente la partita più importante degli ultimi vent’anni. È la sottile linea d’ombra che separa la resurrezione dal baratro. Dopo le storiche esclusioni da Russia 2018 e Qatar 2022, la qualificazione ai Mondiali americani non è più solo un traguardo sportivo: è un obbligo vitale. Ecco cosa scrive oggi La Gazzetta dello Sport.

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L’illusione di Wembley

Non ce ne voglia Roberto Mancini, ma la notte magica di Euro 2020 si è rivelata un magnifico fuoco fatuo in un decennio di oscurantismo, inaugurato nel 2014 col morso di Suarez in Brasile. Da allora, solo incubi: prima le querce svedesi a San Siro, poi lo psicodramma macedone a Palermo. Due apocalissi che hanno bruciato una generazione, tanto che un ventenne di oggi ha solo ricordi sbiaditi dell’Italia in una Coppa del Mondo.

La missione di Gattuso

Per scacciare la paura serve una scossa, che oggi ha il volto fiero e battagliero di Rino Gattuso. Il ct si è caricato sulle spalle le ansie di un intero Paese, plasmando una squadra chiamata a ribellarsi al proprio destino. La bolgia di Zenica e l’eterno spauracchio Edin Dzeko incutono rispetto, ma questa Italia ha le carte in regola per domarli.

Ci presentiamo all’appuntamento con un reparto offensivo (Kean, Retegui, Esposito) che garantisce un peso specifico inedito per la nostra storia recente. A supportarli, una spina dorsale di prim’ordine: le mani sicure di Donnarumma, le geometrie “inglesi” di Tonali, la spinta sulle fasce di Calafiori e Politano, il motore inesauribile di Barella.

Destinazione America

Gattuso è in missione per conto del nostro calcio. Si gioca per l’intero movimento, per la rinascita di un sistema e per i giovani a cui è stato a lungo rubato il sogno iridato. Domani sera scendiamo in campo non solo per battere la Bosnia, ma per sconfiggere definitivamente i nostri demoni. Il mondo non si è mai fermato ad aspettarci. Ora tocca a noi rimetterci a correre: l’America non può più attendere.

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