Juventusnews24
·13 April 2026
Capello scalda Milan Juve: «La partita di San Siro sarà un crocevia importante per entrambe le squadre»

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Fabio Capello, spettatore d’eccezione a San Siro, ha assistito dal vivo al pesante tracollo del Milan contro l’Udinese (0-3). Sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, l’ex tecnico rossonero analizza i mali della squadra di Massimiliano Allegri.L’ATTEGGIAMENTO DELL’UDINESE «Sono arrivato presto allo stadio e ho osservato con cura il riscaldamento dell’Udinese: si vedeva una squadra concentrata, sul pezzo, tonica. E in particolare Zaniolo, spesso in passato criticato per gli atteggiamenti, ha fatto un pre-partita perfetto. Non a caso poi è stato il migliore in campo».PERCHÉ IL MILAN É CROLLATO «Perché è sempre stato compatto e solido difensivamente. Sabato, invece, ha concesso innumerevoli ripartenze agli avversari. Va anche detto che gli episodi non sono girati a favore del Diavolo: l’autogol di Bartesaghi, la grande parata di Okoye a inizio secondo tempo su Saelemaekers, quando sinceramente pensavo che la partita potesse ancora essere ripresa…».COLPA DEL MODULO «Ma no, lasciamo stare il modulo. Il problema, semmai, è stato il ritmo. L’Udinese andava una volta e mezza più veloce. Vinceva tutti i contrasti, aggrediva e ripartiva con un’intensità molto maggiore a quella dei rossoneri. Così, puoi giocare con tutti gli schemi che vuoi, ma le partite le perdi ugualmente».IL CALO FISICO SENZA COPPE «Fatta la premessa che l’Udinese sta molto bene ed è squadra rognosa da affrontare, il calo del Milan non può avere giustificazioni. In una stagione senza coppe, con un’eliminazione precoce dalla Coppa Italia… Mi viene da pensare che tutto parta dalla testa, piuttosto che dalle gambe».IL CONTRACCOLPO PSICOLOGICO «Forse i giocatori rossoneri hanno subito il contraccolpo di essere usciti dalla lotta per lo scudetto dopo il ko di Napoli. O forse si sono adagiati su una classifica che pareva mettere al sicuro la qualificazione in Champions».IL MOMENTO DI RAFAEL LEAO «L’ho detto più volte, a me da centravanti non convince. Ma al di là del ruolo, mi sembra proprio non ne abbia come una volta. Quando nel secondo tempo è stato spostato all’ala sinistra, la sua posizione preferita, non andava quasi mai uno contro uno. È stato il simbolo di un Milan sotto ritmo».LA RICETTA PER ALLEGRI «Il Milan ha bisogno di ritrovare spirito, compattezza e umiltà. Le doti che avevano caratterizzato l’ottimo girone d’andata dei rossoneri e che si sono perse nelle ultime settimane. Max deve fare in modo che il gruppo torni unito, che il singolo si sacrifichi per il collettivo. Perché di sicuro il Milan visto contro l’Udinese faticherebbe non poco ad andare in Champions. Anzi, non ci andrebbe nonostante il vantaggio attuale in classifica».LO SCONTRO DIRETTO CON LA JUVE «I bianconeri hanno sofferto a Bergamo per un tempo, ma poi sono usciti alla distanza, ottenendo un successo fondamentale. Spalletti è assolutamente in corsa e la partita di San Siro sarà un crocevia importante sia per la Juve che per il Milan. Anche se mancano sei giornate e non basterà una sola gara per raggiungere il traguardo».
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