Inter News 24
·18 March 2026
Cassano a ruota libera: «Come fa l’Inter a perdere lo Scudetto? Solo se riprendono Inzaghi. Il Milan si ritrova lì per miracolo…»

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·18 March 2026

In un’intervista esclusiva rilasciata al quotidiano Il Giorno, Antonio Cassano è tornato a scuotere il mondo del calcio con le sue consuete dichiarazioni senza filtri. L’ex attaccante di Inter, Milan e Roma ha analizzato l’attuale momento del campionato, esaltando il lavoro di Cristian Chivu sulla panchina nerazzurra e demolendo, di contro, la proposta calcistica del Milan di Massimiliano Allegri. Per Fantantonio non ci sono dubbi: il divario tra le due milanesi è netto, nonostante una classifica che vede i rossoneri ancora in corsa grazie a quello che lui definisce un vero e proprio “miracolo”.
«Diciamo che l’Inter può perdere lo scudetto se riprendono Inzaghi. Dai, è evidente, in quattro anni lui ne ha vinto solo uno. L’Inter è ancora la più forte e trionferà in campionato, non si può giudicare da una partita. Il Milan si è ritrovato lì per un miracolo, ha vinto tante gare giocando in modo indegno. A Cremona ha segnato al 90′ di faccia, col Como doveva prendere sei gol e ha portato a casa tre punti, e poi il derby d’andata… Come fa l’Inter a perdere lo scudetto? Chivu mi ha convinto molto. È arrivato con 13 partite al Parma, allenava da un quarto d’ora e ha fatto un grande lavoro con tanti giocatori nella fase calante e in scadenza, che venivano da una batosta. Cristian è un allenatore fantastico, ma soprattutto una persona di altissimo livello».
E questo vale anche per Fabregas: in Italia ci sono tanti addetti ai lavori invidiosi e incompetenti, gli ho consigliato di scappare all’estero, qui da noi piacciono solo Allegri e Mourinho, gente che fa cinema. Bisogna eliminare il Var, è inutile. Il rigore su Frattesi è clamoroso: sbaglia l’arbitro e lì ci può stare, ma quelli al Var cosa fanno? Ai vertici del nostro calcio metterei Maldini per dare una bella ripulita. Pio Esposito? Andiamoci piano, facciamolo crescere senza paragoni tipo quello con Vieri. Su Leao c’è poco da aspettare: sono sei anni che lo dico, ora tutti se ne accorgono. Fa due sgroppate, a volte incespica, poi fa dieci gol. Ma Luis Diaz o Olise viaggiano su altri numeri. Nel mio Real Madrid non avrebbe giocato neppure in allenamento. Nico Paz è un grande talento, ma non resterà in Italia, è un calcio arretrato. Un colpo per l’estate? Lobotka, occhio all’Inter se parte Calhanoglu. I migliori? Nell’Inter dico Lautaro, nel Milan Modric, nel Napoli De Bruyne. Nella Juve dico Spalletti… ah un calciatore? Bremer. Nella Roma dico Dybala e aspetto il ritorno di Totti».
Cassano chiude il suo intervento con un elogio a Daniele De Rossi, definito la vera sorpresa della stagione in panchina, e con una frecciata al sistema arbitrale italiano, reo di non essere all’altezza nonostante l’ausilio tecnologico. Le sue parole su Rafael Leao, ormai un classico del suo repertorio, confermano una bocciatura totale nei confronti del portoghese, ritenuto non idoneo ai palcoscenici d’élite che lo svedese ha frequentato in carriera. Con l’Inter lanciata verso il titolo e il Milan di Allegri sotto accusa, le analisi di Cassano promettono di infiammare ulteriormente il finale di stagione.









































