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·20 March 2026
Cassano svela un retroscena con Garrone: «Gli dissi “rimango a Genova basta che cacci Marotta e Delneri” ecco cosa accadde…»

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Antonio Cassano è tornato a parlare della vicenda che nel gennaio del 2010 lo aveva visto vicinissimo al trasferimento alla Fiorentina. L’ex attaccante della Sampdoria, intervenuto a Radio Bruno per promuovere una serata con Adani e Ventola al Teatro Verdi, ha raccontato i retroscena di quel trasferimento sfumato, le sue opinioni su Batistuta e alcune critiche sulla scelta di Pioli di andare in Arabia Saudita.
Cassano ha rivelato di aver trovato l’accordo con il direttore sportivo Pantaleo Corvino per trasferirsi a Firenze nel gennaio 2010. L’ex calciatore aveva anche fissato un incontro con il dirigente, ma la trattativa è saltata quando il presidente della Sampdoria, Riccardo Garrone, ha deciso di intervenire.
Cassano ha raccontato come tutto si sia fermato a causa di un malinteso con il club doriano, che non era stato informato delle trattative. La richiesta di Garrone fu chiara: per restare a Genova, Cassano avrebbe dovuto chiedere ciò che voleva in cambio. L’ex fantasista ha scherzato, aggiungendo che avrebbe voluto la cacciata di Marotta e Delneri:
LA TRATTATIVA CON LA FIORENTINA – «Giocavo nella Sampdoria ma avevo trovato l’accordo con Corvino: il giorno dopo avrei dovuto incontrarlo in hotel a Firenze. Ero entusiasta, perché i fiorentini sono dei pazzi scatenati come me e sono sicuro che avrei fatto impazzire la città e magari ci avrebbero arrestati tutti (scherza, ndr).»
L’INTERVENTO DI GARRONE – «La mattina presto, però, mi chiamò l’allora presidente della Sampdoria, Garrone che non sapeva nulla e mi disse che era stato Marotta a fare tutto il casino. Mi chiese perché volessi andarmene e gli risposi che dovevo firmare con la Fiorentina. Allora venne a casa mia e mi disse di non muovermi da Genova e di chiedergli quello che volessi. Io allora gli risposi: ‘Rimango, ma se arriviamo quarti mandate via sia Marotta che Delneri’».
BATISTUTA – «In campo era un goleador strepitoso, ma fuori non ha lasciato buone impressioni: era tirchio, aveva la puzza sotto al naso e mi stava molto antipatico. In realtà poi lo pensano in molti, ma lo dico solo io.»
PIOLI IN ARABIA – «Se un allenatore va in un paese dove il calcio non esiste e lo fa solo per soldi, in automatico stacca la spina. È successo anche ad altri tecnici, ossia Benitez, Jorge Jesus e Gallardo. Pioli al Milan aveva fatto un grande lavoro ma andando in Arabia ha chiuso la sua carriera.»
IL CAMPIONATO DELLA FIORENTINA – «Il campionato della Fiorentina anche se si salverà resta altamente insufficiente.»









































