Calcionews24
·12 March 2026
Como, Fabregas mette le ali! Diao e Rodriguez per sfidare la Roma e sognare la Champions: il possibile piano tattico

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Il Como di Cesc Fabregas, allenatore spagnolo che ha dato identità e coraggio alla squadra lariana, si avvicina a una delle partite più pesanti della sua stagione. La sfida di domenica contro la Roma vale moltissimo nella corsa europea e, come sottolinea La Gazzetta dello Sport, si annuncia prima di tutto come una battaglia tattica tra due tecnici che curano ogni dettaglio. Da una parte Fabregas, dall’altra Gian Piero Gasperini, allenatore giallorosso noto per il suo calcio aggressivo e per le marcature a uomo. In mezzo, una partita che potrebbe essere decisa soprattutto sulle corsie esterne, terreno sul quale il Como ha costruito gran parte della propria crescita in questo campionato.
Secondo l’analisi della rosea, il grande dubbio di Fabregas riguarda il sistema di partenza: continuare con la difesa a quattro oppure scegliere una linea a tre per rispondere meglio alle mosse della Roma. Il focus principale resta però lo stesso: vincere i duelli sugli esterni. Se il tecnico dovesse confermare il suo assetto più classico, sulla destra potrebbe affidarsi a Smolcic, difensore croato più attento nella fase di contenimento, per limitare la spinta avversaria. In quel caso, davanti a lui, potrebbe rivedersi dal primo minuto Diao, esterno offensivo rapido e diretto, gestito con prudenza nell’ultima uscita. Sul lato opposto, invece, uno dei punti più interessanti potrebbe essere la catena formata da Valle, terzino mancino con spinta costante, e Jesus Rodriguez, ala offensiva capace di alternare ampiezza e accentramento con ottima efficacia.
Fabregas, però, potrebbe anche decidere di mettersi a specchio, riproponendo la difesa a tre già vista in altre gare di alto livello. In questo scenario, il Como costruirebbe un assetto più elastico, con esterni a tutta fascia come Van der Brempt e Vojvoda, chiamati a garantire sia copertura sia spinta. Cambierebbe anche il volto offensivo della squadra: non più una linea rigida alle spalle della punta, ma un reparto mobile e senza riferimenti fissi, con giocatori come Nico Paz, trequartista argentino di qualità, Baturina, rifinitore croato tecnico e creativo, e Caqueret, centrocampista francese bravo a legare il gioco, pronti ad alternarsi nella zona centrale. L’obiettivo sarebbe chiaro: non offrire punti di riferimento alla pressione della Roma e provare a colpirla proprio dove la struttura giallorossa può diventare più vulnerabile.









































