Conferenza stampa Sarri: «Non c’è una partita che vale una stagione. Noslin sta bene, Basic e Rovella…» | OneFootball

Conferenza stampa Sarri: «Non c’è una partita che vale una stagione. Noslin sta bene, Basic e Rovella…» | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Lazionews24

Lazionews24

·21 April 2026

Conferenza stampa Sarri: «Non c’è una partita che vale una stagione. Noslin sta bene, Basic e Rovella…»

Article image:Conferenza stampa Sarri: «Non c’è una partita che vale una stagione. Noslin sta bene, Basic e Rovella…»

Conferenza Stampa Sarri allenatore della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al finale di campionato dei capitolini in questa difficile stagione

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito all’attualità dei biancocelesti in un campionato ricco di sfide e difficoltà. Il tecnico toscano prenderà la parola a Radio Style Channel dalle ore 13:00. Ecco cos’ha detto il tecnico dei capitolini in conferenza stampa.

CONFERENZA STAMPA SARRI


OneFootball Videos


PUO’ SALVARE LA STAGIONE?«Non c’è una partita che vale una stagione perché bisogna considerarla tutta, non solo una singola partita. Poi dal punto di vista mediatico c’è questa definizione. Le scelte dopo Napoli? Saranno decisive le impressioni che arrivano dagli allenamenti ma servono anche altre valutazioni, abbiamo 4-5 giocatori quasi guariti ma fra la guarigione e l’agonismo ci sono 20-25 giorni. Abbiamo tanti giocatori che possono garantire solo un certo minutaggio. Sarà fondamentale scegliere bene la formazione in una partita di cui non conosciamo la durata».

PIANO PARTITA«Io devo fare l’allenatore e valuto quello che vedo. Non è che una partita mi fa cambiare idea sulla stagione. Non può essere indicativo. A me piacerebbe come a tutti arrivare fino alla fine della competizione ma non cambierà ciò che è stato fatto.Vedremo. Loro hanno caratteristiche con 4 giocatori che cercano l’attaccante centrale. Hanno similitudini col Napoli ma sono squadre diverse».

NOSLIN «Noslin è uscito acciaccato, poi quando sei pieno di botte ricevute è normale che esci così. Vediamo se riusciamo a farlo stare meglio prima di domani. Avesse avuto una settimana non sarebbe stato un problema».

MOTIVAZIONE «La motivazione è sempre essenziale però non può essere l’unica spiegazione. Le uniche caratteristiche sono spiegabili in questo senso. Ci dobbiamo lavorare per trovare continuità, abbiamo fatto una stagione dove perdere le motivazioni del tutto era probabile».

BASIC E LA FINALE «Basic rientra nel discorso di prima, era fermo da molto, ha fatto fatica a Firenze, meno a Napoli, è in crescita ma non so quanti minuti abbia nelle gambe. Coppe perse? Io ho perso una coppa in Inghilterra ai rigori quindi la semifinale mi piace ma vorrei fare anche l’ultima partita (ride)».

MALDINI «Maldini vedi sopra, la risposta è la stessa. È guarito clinicamente, per lui è più difficile perché ha una tendinopatia cronica e ha momenti positivi e altri in cui l’infiammazione è invalidante. Parliamo di un ragazzo che ha fatto un allenamento in venti giorni, non so quanto può giocare, ma domani può giocare. Noslin ha subito qualche colpo, se avessimo giocato dopo sette giorni non ci sarebbero stati problemi. Dia sta abbastanza bene, quando si parla di ragazzi che sei sicuro che non hanno 90 minuti l’ideale sarebbe farli partire perché così non rischi di sprecare slot. Mi devo però fermare a 3-4, altrimenti finisco gli slot dei cambi al primo tempo. Buttare giù la formazione in queste condizioni è difficile».

NOSLIN E DIA«Noslin sta bene, aveva preso dei colpi ma è roba normale. Dia sta abbastanza bene mi sembra che sia focalizzato quindi sono tutte situazioni da considerare ma quando si parla di ragazzi che sai che non hanno i 90 minuti l’Ideale è farli partire per non sciupare slot ma a 3 o 4 mi devo fermare se no li finisco nel primo tempo quindi è difficile scegliere la formazione ora».

MOMENTO «Dopo la vittoria contro il Napoli dobbiamo tenere in considerazione che abbiamo fatto tante partite senza vincere. Quest’inerzia positiva che innesca le vittorie non la ha avuta. Ora sta facendo risultati con più continuità però la mancanza di continuità è sempre stata un nostro difetto che stiamo combattendo per togliere quindi di sfruttare questi momenti che poi la sosta ci ha interrotto e abbiamo fatto fatica a rientrare per alcune partite».

ALLENAMENTO «Bella mattina impegnativa, capisco che preparare una partita così richiederebbe anche maggior tranquillità ma noi siamo contenti così. Mattina piena di famiglie, di bambini e quando i bambini si avvicinano al campo è importante far vivere loro dei bei momenti. Ora vorremmo vederli allo stadio perché per noi sono momenti duri e difficili».

MARUSIC«Marusic ha fatto una buona parte di allenamento a parte all’inizio che ha fatto un attivazione in palestra. Domani lo solleciteremo nuovamente e poi decideremo. Lui è fermo da due settimane oggi ha fatto la seduta in parte con noi e va valutato. Già ne ho fuori 4-5 e vediamo quanti ne rischierò domani».

ROVELLA «Rovella ha avuto il via libera dai medici per avere qualche impatto sulla spalla operata. Farà un’altra settimana a parte e poi spero che torni presto disponibile».

GIOCATORI CHE RIMANGONO«8-9 possono rimanere per un obiettivo importante. L’obiettivo di domani? Non lo so. Quanti punti ci hanno levato? Non lo so, questo gruppo è evidente che ha subito episodi arbitrali negativi, sta giocando partite in casa senza pubblico e quanti punti ci è costato questo anche non lo so, ma sicuramente potevamo fare di più. Per raggiungere obiettivi massimali è un gruppo da implementare e migliorare qualitativamente».

ATALANTA «L’Atalanta è diventata famosa in Europa per i gol su quinto-quinto. Penso che abbia segnato a tutti in questo modo da esterno a esterno. Io penso che siamo migliorati molto con il palleggio. Sul Napoli tutti dicono che abbiamo colpito in contropiede. Noi abbiamo fatto il primo con un possesso di due minuti nell’area avversaria. Gli opinionisti di oggi non hanno capito. Che contropiede, come quando dicono le difese a zona e non vanno fatte. Non saremo mai una squadra di palleggio fino ma lo abbiamo migliorato. Ora rischiamo l’uomo contro uomo aggressivo con la dea quindi il palleggio deve essere rapido e nella loro metà campo, non nella nostra».

ISAKSEN E CANCELLIERI«Isaksen e Cancellieri? Scelgo in base al momento, non perché uno sia molto più forte dell’altro. A inizio stagione stava meglio Cancellieri, poi è cresciuto Isaksen, ora Cancellieri sembra in un bel momento, Isaksen ha sofferto l’eliminazione della Nazionale da un punto di vista mentale. Era spento e ora mi sembra che stia crescendo».

View publisher imprint