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·5 July 2026
Due Buone, Due Cattive: Brazil - Norway

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·5 July 2026

La Norvegia elimina il Brasile dal Mondiale 2026 con un 2–1 che porta la firma di Erling Haaland. Al MetLife Stadium, la Seleção domina le occasioni ma si infrange contro il muro di Ørjan Nyland, che para il rigore di Bruno Guimarães al 14' e compie almeno altre cinque parate decisive. Il copione resta immutato fino al 79', quando Haaland stacca di testa sul cross di Schjelderup e sblocca il risultato. Al 90' arriva il raddoppio: sinistro da fuori area che si infila nell'angolo basso. Il rigore trasformato da Neymar al 90+10' serve solo a rendere meno amaro il passivo. Il Brasile esce con quattordici tiri e un solo gol, la Norvegia prosegue la sua corsa imbattuta contro i cinque volte campioni del mondo.
Ørjan Nyland ha disputato una partita che resterà nella memoria del calcio norvegese. Il rigore parato a Bruno Guimarães al 14' è stato solo l'inizio: sulla respinta, ha fermato anche la ribattuta di testa di Matheus Cunha. Da lì in poi, il portiere ha continuato a respingere tutto ciò che il Brasile gli proponeva: il tiro di Vinicius Junior al 40', la conclusione spettacolare di Rayan al 62', il tentativo ravvicinato di Bruno Guimarães al 63'. All'86', con la Norvegia già in vantaggio, si è disteso per deviare sul palo un pallonetto che sembrava destinato a entrare. Senza le sue mani, il Brasile avrebbe avuto almeno due o tre gol in più e un passaggio del turno probabilmente sicuro.
Erling Haaland ha passato lunghi tratti della partita lontano dalla porta, contenuto dalla marcatura di Gabriel Magalhães. Ma quando la palla giusta è arrivata, il centravanti norvegese ha dimostrato perché è uno degli attaccanti più letali al mondo. Al 79' ha staccato imperiosamente sul cross di Schjelderup, sovrastando il difensore dell'Arsenal e indirizzando di testa verso l'angolo basso. Al 90', servito dallo stesso Schjelderup al limite dell'area, ha lasciato partire un sinistro che ha attraversato le gambe di Danilo e si è infilato dove Alisson non poteva arrivare. Due conclusioni, due gol: il settimo del suo Mondiale, decisivo per mandare a casa il Brasile.
Al 14', il Brasile aveva la partita sui piedi. Matheus Cunha aveva conquistato il rigore con un'azione personale, il VAR aveva confermato la decisione, e Bruno Guimarães si era presentato sul dischetto con l'opportunità di indirizzare il match. Il tiro, però, è stato troppo centrale: Nyland si è disteso sulla sua destra e ha respinto. Anche la ribattuta di Cunha è stata neutralizzata. Quel momento ha cambiato l'inerzia emotiva del match: il Brasile ha continuato a creare, ma senza più riuscire a trovare la via del gol quando serviva. Alla luce del risultato finale, quel rigore sbagliato pesa come un macigno sull'eliminazione verdeoro.
Al 59', Endrick si è trovato nella situazione che ogni attaccante sogna: lanciato in profondità da un filtrante perfetto di Vinicius Junior, a tu per tu con il portiere. Il giovane attaccante, però, ha lasciato scappare leggermente il pallone e, nel tentativo di superare Nyland con un tocco di sinistro, ha mandato la palla a lato del palo. Era l'occasione più nitida del secondo tempo, l'opportunità per pareggiare i conti prima che Haaland decidesse il match. L'errore di Endrick riassume l'intera serata del Brasile: tante occasioni costruite, nessuna trasformata quando contava davvero.
Elsa/Getty Images Sport via Getty Images


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