DirettaCalcioMercato
·19 April 2026
Genoa, De Rossi: “Grandissima partita di Colombo. Baldanzi resta? Vi dico che…”

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·19 April 2026

Al termine di Pisa-Genoa ha parlato il tecnico dei liguri Daniele De Rossi. Ecco le sue dichiarazioni riprese da TMW.
La crescita del giovane e l’importanza della “partita sporca” “Sono molto contento per lui, parliamo di un ragazzo ancora molto giovane. In questi mesi, chi ha giocato davanti a lui nelle gerarchie ha fatto benissimo, e forse questo ha un po’ rallentato il suo impiego. Magari anch’io sono stato un po’ ‘fifone’ nel lanciarlo dal primo minuto, ma ogni volta che è stato chiamato in causa ha sempre fatto il suo dovere. Credo che contro il Verona abbia interpretato la gara nel modo giusto: ha rubato palloni e ha fatto la partita ‘sporca’ che serviva in quel momento. Oggi, invece, ci ha fatto vedere qualcosina in più, facendo un altro passo in avanti verso il giocatore che può diventare.”
L’aereo dedicato da ITA Airways e il rapporto con il volo “Questa è stata senza dubbio la settimana dell’orgoglio, ho ricevuto davvero tanti complimenti e mi riempie di soddisfazione. La cosa ironica è che a me l’aereo fa una paura tremenda! [Ride, ndr]. Però venendo ad allenare qui a Genova ho dovuto imparare ad apprezzare persino gli atterraggi difficili sulla pista in riva al mare, con il vento che ti sposta… Scherzi a parte, ricevere un riconoscimento del genere, dedicato solo a pochi atleti nella storia, è un motivo di grandissimo orgoglio.”
La prestazione di Colombo e il sacrificio dell’attaccante “Per quanto riguarda Colombo, ha fatto una grandissima partita. Sono contentissimo di lui, di quello che sta facendo e di come sta giocando, che va ben oltre la rete segnata. Spesso chi fa questo ruolo vive con la piccola ossessione di dover fare gol a tutti i costi. Invece, se un attaccante torna indietro, fa a sportellate, si sbatte e lotta per la squadra, per me fa un lavoro preziosissimo. lo sono orgoglioso di lui e glielo riconosco apertamente, senza fare come tanti allenatori – magari più bravi di me – che per tenere alta la tensione dicono sempre: ‘Sì, ma non basta’. A me invece questo sacrificio piace moltissimo.”
Il coraggio e l’identità di squadra “Trasmettere coraggio è la primissima cosa che un allenatore cerca di fare. Quello che si vede in campo è esattamente ciò che un tecnico prova a dare ai suoi giocatori: sia a livello di scelte pratiche e tattiche, sia nella mentalità, nel modo di allenarsi e nella capacità di supportarsi a vicenda. Per questo motivo, sono veramente contento e orgoglioso che sia stato sottolineato questo aspetto del nostro gioco.”
L’elogio di un “maestro” che ha fatto la storia a Genova “Qui a Genova c’è stato un allenatore che ha aperto un paio di cicli importanti, ha avuto sempre il coraggio di spingersi in avanti e ha fatto la storia di questa piazza (il riferimento implicito è a Gian Piero Gasperini, ndr). È stato proprio lui a farmi uno dei primi complimenti, dicendo: ‘La squadra di De Rossi ha coraggio. Per me significa tantissimo che un tecnico così apprezzato, qui e ovunque, mi faccia un elogio andando a toccare proprio quella specifica qualità.”
L’analisi della gara e l’errore sul contropiede “Una squadra coraggiosa è una squadra che alla fine costruisce qualcosa e porta a casa il risultato, anche solo dal punto di vista della mentalità e della cultura sportiva. Poi, ovviamente, bisogna saper distinguere: ad esempio, sul gol che abbiamo subito il coraggio non c’entra nulla. Lì abbiamo commesso tanti errori nella lettura di quel contropiede avversario. Al netto di questo, però, la squadra ha disputato una partita che per me è stata interpretata bene. Anche nel primo tempo, quando siamo andati sotto nel punteggio, i ragazzi hanno fatto le cose nel modo giusto, dimostrando di essere una squadra viva e capace di far soffrire l’avversario.”
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