Juventusnews24
·8 February 2026
Gol Kalulu: colpo di testa perfetto allo scadere del recupero, lo Stadium esplode di gioia! E che assist di Boga

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Quando tutto sembrava perduto e lo spettro della sconfitta aleggiava minaccioso sull’Allianz Stadium, la legge del “Fino alla Fine” si è abbattuta inesorabile sulla partita, regalando un finale da cinema. Al minuto 96′, nell’ultimo assalto disperato di una gara vissuta sulle montagne russe, la Juventus ha trovato il gol del pareggio che vale come una vittoria per il morale e la classifica. L’eroe di giornata è Pierre Kalulu, che ha scelto il momento più drammatico e importante per travestirsi da bomber e salvare la squadra di Luciano Spalletti da un ko che sarebbe stato immeritato per quanto visto nella ripresa.
L’azione del definitivo 2-2 è l’emblema della voglia di non arrendersi mai e premia anche le scelte dalla panchina. A confezionare l’assist decisivo, infatti, è stato Jeremie Boga: l’esterno ivoriano, gettato nella mischia per scardinare la difesa biancoceleste con la sua imprevedibilità, ha pennellato un cross perfetto dalla fascia, mettendo il pallone nel cuore dell’area di rigore. Lì, con un tempismo perfetto e uno stacco imperioso che ha sovrastato i difensori della Lazio, è arrivato Kalulu. Il difensore francese ha impattato la sfera con una violenza inaudita, spedendola alle spalle di Provedel e facendo letteralmente esplodere i 41.405 cuori bianconeri presenti sugli spalti.
Il gol di Kalulu sancisce un pareggio strameritato per la mole di gioco prodotta e per la reazione veemente messa in campo dopo il doppio svantaggio firmato da Pedro e Isaksen. La dirigenza, con l’amministratore delegato Damien Comolli che ha esultato in tribuna, può sorridere non solo per il punto guadagnato, ma per il carattere mostrato dal gruppo. Sotto di due reti, la Vecchia Signora ha saputo risalire la china grazie ai gol di McKennie e, appunto, del suo centrale difensivo, dimostrando di avere una scorza dura e di essere unita attorno al suo allenatore. Al triplice fischio, l’abbraccio collettivo in campo racconta più di mille parole: questa squadra ha un’anima d’acciaio.









































