Inter News 24
·19 March 2026
Gravina: «Open Var si sta prestando a speculazioni inopportune. Il paese deve spingere la Nazionale»

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Il Presidente della FIGC, Gabriele Gravina, a margine del Consiglio Federale tenutosi oggi, ha toccato diversi argomenti tra riforma arbitri e Nazionale. Queste le sue parole:
SUL CONSIGLIO FEDERALE – «È stato un consiglio improntato su alcune comunicazioni. Ho voluto analizzare con molta attenzione le fibrillazioni all’interno dell’AIA e alcune tensioni che stavano generando alcuni commenti e alcune prestazioni tecniche. L’inibizione del presidente dell’AIA che come sapete ha avuto la conferma della sua inibizione il 23 febbraio e siamo in attesa del ricorso che ancora non ci è stato comunicato. L’altra criticità ha riguardato Open VAR, che si sta prestando ad alcune speculazioni inopportune. Alcuni commenti hanno deviato lo scopo del progetto che era ispirato alla massima trasparenza e poteva essere strumento di formazione e informazione. Purtroppo ha generato strumentalizzazioni, abbiamo condannato le violenze sugli arbitri e ribadito quanto fatto dal 2019 dalla federazione per l’inasprimento delle sanzioni».
CERTO CHE LA PROSSIMA STAGIONE PARTIRA’ LA RIFORMA ARBITRI? – «Il prossimo step è tra circa 15 minuti, ci sarà una riunione con tutti i componenti su un percorso di riforme generali. La riforma arbitrale del PGMOL (Professional Game Match Officials Limited, l’ente privato che gestisce gli arbitri in Premier League) richiede più tempo, ma tutta la parte del professionismo e di una nuova struttura operativa è nostra intenzione farla partire dalla prossima stagione. Sarà una forma light, ma non particolarmente light e poi si andrà avanti. Le ragioni del rinvio dell’incontro con gli arbitri sono diverse, Rocchi è stato invitato a Malta e si poteva fare una riunione solo con i componenti dell’AIA, il che con tutto il rispetto mi sembrava inutile. Siamo poi a poche giornate dalla fine, credo che sarebbe stato meglio evitare nel primo giorno del raduno della nazionale. La riforma è anche relativa alla riforma dei campionati, abbiamo consegnato tutto il nostro materiale alle componenti nell’ultima riunione di febbraio. Tra poco ci confronteremo proprio su questo e interrogheremo le componenti».
MONDIALE – «Noi tutti dobbiamo sapere che la spinta del paese deve portare questi ragazzi in America, a costo di andarci a nuoto. Nel 2021 ho definito la squadra normale che poteva diventare speciale se tutti insieme avessimo fatto avvertire l’importanza della maglia azzurra. Lungi da me minimizzare i ragazzi che sul piano umano sono stati meravigliosi. Ma rispetto a corazzate con cui ci siamo confrontati, noi eravamo una squadra normale. Siamo diventati fortissimi e speciali perché la spinta del vento azzurro di quei mesi ci ha permesso di centrare un risultato straordinario (vittoria Euro 2020, ndr)».
PLAYOFF CON L’IRLANDA – «Sono ottimista, ma ho un cuore anche io, sono teso, emotivo, le emozioni mi alimentano. Non si può esser indifferenti, io raggiungerò la squadra dal primo giorno e starò con loro sempre. Io non avverto senso di sfiducia, per la prima volta nella storia del calcio italiano dopo un’ora avevamo il sold out a Bergamo».
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