Calcio e Finanza
·1 March 2026
Guerra con gli USA, l'Iran pronto a rinunciare ai Mondiali di calcio 2026

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Il presidente della Federcalcio iraniana, Mehdi Taj, ha messo in dubbio la partecipazione della nazionale di calcio del Paese al Mondiale del 2026 a seguito del conflitto in corso con Israele e Stati Uniti d’America. Lo ha detto durante un intervento alla televisione pubblica, direttamente da Teheran.
L’Iran è qualificato al Mondiale 2026 e dovrebbe disputare le sue tre partite del girone tutte in territorio statunitense: contro la Nuova Zelanda il 15 giugno a Los Angeles; contro il Belgio il 21 giugno nella stessa città; il 26 giugno contro l’Egitto a Seattle. Tuttavia, non sembrano chiaramente esserci le condizioni perché ciò accada.
«Con quello che è successo e con quell’attacco degli Stati Uniti, è improbabile che si possa guardare con fiducia alla Coppa del Mondo, ma sono i vertici sportivi a dover decidere in merito», ha commentato Taj mettendo in dubbio la partecipazione dell’Iran al torneo. Il capo del calcio iraniano ha confermato che il campionato è stato sospeso da ora fino a nuovo avviso. Molti giocatori stanno cercando di lasciare il Paese, alcuni hanno lasciato il territorio iraniano via terra.
Ma cosa dice il regolamento della FIFA a proposito della mancata partecipazione alla rassegna iridata? «Qualsiasi Federazione membro partecipante che si ritiri dalla Coppa del Mondo FIFA 26 non oltre 30 giorni prima della prima partita della fase finale sarà sanzionata con un’ammenda di almeno 250.000 franchi svizzeri dal Comitato Disciplinare della FIFA», si legge nelle norme della Coppa del Mondo 2026.
«Le Federazioni partecipanti che si ritirino dalla Coppa del Mondo FIFA 26 in qualsiasi momento saranno inoltre tenute a restituire il contributo ricevuto per la preparazione della squadra, nonché ogni altro pagamento legato al torneo erogato dalla FIFA», conclude il regolamento.


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