Il calcio piange Igor Protti: il ricordo commosso di Cristiano Lucarelli: «Mi manchi di già» | OneFootball

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Calcionews24

·19 June 2026

Il calcio piange Igor Protti: il ricordo commosso di Cristiano Lucarelli: «Mi manchi di già»

Article image:Il calcio piange Igor Protti: il ricordo commosso di Cristiano Lucarelli: «Mi manchi di già»

Il calcio ricorda Protti: la lettera commovente di Cristiano Lucarelli: «Ora fratello riposa in pace. Mi manchi di già»

La notizia della scomparsa di Igor Protti, morto a 58 anni a causa di un tumore al colon, ha scosso profondamente il mondo del calcio. Un lutto che colpisce non solo chi lo ha ammirato in campo, ma anche chi ha condiviso con lui un pezzo importante di vita e di carriera.

Tra questi c’è Cristiano Lucarelli, compagno di mille battaglie e partner d’attacco nella storica coppia gol del Livorno. L’ex attaccante, legatissimo a Protti, ha affidato ai social una lettera toccante, raccontando gli ultimi momenti vissuti insieme e il valore umano di un amico che per lui è stato molto più di un collega.


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Un ricordo che aggiunge ulteriore emozione a una giornata già segnata dal dolore di tutto l’ambiente calcistico, unito nel saluto a una figura simbolo di generosità, umiltà e attaccamento ai colori.

Venerdì 12 giugno, ore 9:42. Mentre sono in scooter, mi squilla il telefono. È Igor. “Cri, sono arrivato. E io: “Come, scusa?” “Cri, sono arrivato”. “Scusa, in che senso?” Lui: “Nel senso che l’arbitro sta per fischiare la fine. È questione di ore o di giorni. Se puoi, vieni a casa“.

Sento qualcosa stringermi lo stomaco, un peso improvviso. Fatico a respirare. Vado subito a prendere la macchina e volo da lui. Entro e lo trovo sdraiato sul letto, in soggiorno, con lo sguardo rivolto verso la finestra. La dolcissima Daniela mi dice: “Vi lascio soli”, come se già sapesse che Igor avesse bisogno di parlarmi senza nessun altro presente”.

“Cri, quando succederà, voglio che tu faccia tre cose per me. La prima: voglio che tu riprenda la poltrona che mi hai regalato e la porti a casa tua. Vorrei che, ogni giorno, ti ricordi di quello che siamo stati io e te. La seconda e la terza, insieme a tutto il resto, per ora restano con me …Metterci a piangere, abbracciati su quel letto per diversi minuti, è stato un attimo. Eri leggerissimo: i segni della battaglia contro quella m***a di tumore erano visibilissimi sul tuo corpo. Ma tu non hai mai mollato. Hai portato la tua cucciola all’altare come un leone ferito, proprio come nella doppia finale dei playoff contro il Como: zoppicante, ma presente, perché fino alla fine si resiste“.

Ora fratello riposa in pace. Goditi l’abbraccio con tuo papà, ma subito dopo lassù cerca e saluta anche Miguel il Moro, il Nassi e tutti gli amici della Curva Nord “Paradiso”, compreso gli altri tifosi del Livorno e non solo , che ti hanno amato ma che ci hanno lasciato anche loro negli ultimi anni, e soprattutto domani da Sopra lo stadio goditi lo spettacolo che la città  giustamente ti tributerà , mi manchi di già permalosone….

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