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·23 March 2026

Il silenzio fa rumore: dopo Roma-Lecce Gasperini non parla

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LA GAZZETTA DELLO SPORT (Alessio D’Urso) – Raccontano di un Gian Piero Gasperini piuttosto nervoso a fine partita, nonostante l’1-0 scacciacrisi contro il Lecce, e poi assente davanti ai microfoni delle tv e dalla conferenza stampa. Un silenzio spiegato ufficialmente dal club con un’indisposizione e un abbassamento di voce del tecnico. Ma nello spogliatoio i toni si sarebbero invece alzati. Sarà stata la pressione degli ultimi giorni, unita quasi certamente ai confronti di venerdì post eliminazione in Europa League a Trigoria con i Friedkin, Ranieri e Massara.

La storia di questa prima stagione nella Capitale di Gasperini ha offerto a più riprese sfoghi dell’allenatore, in particolare in ambito mercato. L’arrivo di Malen ha indubbiamente riportato il sereno nelle settimane iniziali, in coincidenza con i gol puntuali dell’olandese e lo slancio della squadra verso la Champions. Ma nell’ultimo mese la vistosa frenata ha fatto salire la temperatura.


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Gasp, tra l’altro, aveva fattoscena muta anche nel dopogara dell’andata, allo stadio Via del Mare: in quel caso proprio per il mercato invernale, ritenuto fino a quel punto non all’altezza. E così cresce la curiosità attorno al suo umore, con una Roma a caccia di una qualificazione Champions ancora possibile, soprattutto dopo i tre punti presi contro i salentini.

Vittoria commentata da quei che l’ex guida dell’Atalanta ha schierato, a partire da Robinio Vaz, decisivo con il suo acuto nella ripresa, il primo in Serie A: “Ho provato tanta emozione per questo primo gol, poi sotto la Curva Sud. Grazie ai tifosi per averci sostenuti. Ringrazio Hermoso per il cross perfetto. Cerco di aiutare la squadra. Il mio idolo? Zidane”.

E il 21enne Niccolò Pisilli, tra i giocatori che hanno contribuito a trasformare i fischi dell’Olimpico di giovedì in applausi ieri, ha aggiunto: “È stata una sfida difficile, soprattutto dopo quella contro il Bologna, molto dispendiosa dal punto di vista delle energie. Quando poi ne esci sconfitto, perdi tante risorse mentali e non è facile giocare dopo tre giorni. Siamo stati molto bravi a portare a casa il risultato”.

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