Italia, c’è ancora uno spiraglio per il Mondiale? Tutto dipende dall’Iran e spunta l’idea Super playoff | OneFootball

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·10 April 2026

Italia, c’è ancora uno spiraglio per il Mondiale? Tutto dipende dall’Iran e spunta l’idea Super playoff

Article image:Italia, c’è ancora uno spiraglio per il Mondiale? Tutto dipende dall’Iran e spunta l’idea Super playoff

Nonostante l’eliminazione ai playoff contro la Bosnia, per l’Italia la corsa al Mondiale 2026 potrebbe non essere ancora definitivamente chiusa.

Il possibile spiraglio nasce dalla situazione dell’Iran, che, a causa delle tensioni geopolitiche con gli Stati Uniti, uno dei Paesi ospitanti, potrebbe decidere di rinunciare alla partecipazione. In quel caso, si libererebbe un posto che la FIFA dovrebbe riassegnare a propria discrezione.


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Secondo quanto riportato da The Athletic, l’Italia, attualmente 12ª nel ranking FIFA, sarebbe una delle principali candidate, ma non necessariamente la favorita. L’ipotesi più accreditata, infatti, porterebbe alla scelta di un’altra nazionale asiatica per mantenere l’equilibrio geografico del torneo. In quest’ultimo caso l’Arabia Saudita potrebbe essere la nazionale favorita.

L’idea playoff e il precedente recente

Esiste però anche un’altra opzione sul tavolo: la FIFA starebbe valutando l’organizzazione di uno spareggio intercontinentale tra alcune delle migliori nazionali escluse. In questo scenario, l’Italia sarebbe sicuramente coinvolta, essendo una delle squadre con il ranking più alto tra le non qualificate.

Un’idea che trova un precedente recente: nell’ultimo Mondiale per Club, il León fu escluso e il suo posto venne assegnato tramite uno spareggio tra Club América e Los Angeles FC, vinto poi dalla squadra statunitense.

Le tempistiche della decisione

I tempi, però, sono stretti. Il Mondiale inizierà l’11 giugno 2026 e, secondo il regolamento FIFA, una nazionale che si ritira a meno di 30 giorni dall’esordio rischia una sanzione di circa 500mila euro.

Questo significa che una decisione dovrà arrivare entro metà maggio, indicativamente entro il 13, per evitare complicazioni organizzative.

Lo scenario resta complesso e al momento poco probabile, ma una cosa è certa: finché non arriverà una decisione definitiva sull’Iran, per l’Italia una piccola speranza resta ancora viva.

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