Calcio e Finanza
·7 July 2026
La Procura chiede il fallimento del Bari: «Grave squilibrio economico-patrimoniale»

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·7 July 2026

La Procura di Bari ha chiesto l’apertura della procedura di liquidazione giudiziale per la SSC Bari, dopo la retrocessione della squadra in Serie C. La retrocessione è stata sancita lo scorso 22 maggio, al termine della gara di ritorno dei playout salvezza contro il Südtirol, chiusa sullo 0-0. Della richiesta di fallimento, tuttavia, si è appreso soltanto oggi, nell’ambito dell’inchiesta che ha portato alle perquisizioni nei confronti di Luigi e Aurelio De Laurentiis e delle società SSC Bari, SSC Napoli e Filmauro.
Dagli atti dell’indagine emerge che il fascicolo è stato aperto all’inizio del 2026. La prima consulenza tecnica disposta dalla Procura sui bilanci del Bari dal 2019 al 2024 è stata depositata il 26 gennaio 2026 ed è stata poi integrata a maggio, alla luce degli ulteriori dati del bilancio 2025 e della sopravvenuta retrocessione in Serie C.
Secondo quanto si legge nel decreto di perquisizione, dagli accertamenti sarebbe emerso un «grave squilibrio economico-patrimoniale» della SSC Bari, tale da compromettere la continuità aziendale. Da qui la richiesta della Procura di aprire la procedura di liquidazione giudiziale «per l’insolvenza della società sportiva».
Stando agli esiti delle consulenze, il patrimonio netto del Bari risulterebbe negativo a partire dal 2022, a causa delle «persistenti e sistemiche perdite d’esercizio» registrate senza interruzione dal 2019 al 2024. Negli esercizi dal 2019 al 2021 il patrimonio netto sarebbe rimasto positivo soltanto grazie ad alcuni interventi straordinari: il versamento di circa 4,5 milioni di euro effettuato nel 2020 dal socio unico Filmauro, la rivalutazione del marchio per 5,3 milioni nel 2021 e le rinunce a crediti vantati dallo stesso socio unico, legati sia a finanziamenti sia a rapporti di natura commerciale.
Le perdite, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbero «definitivamente eroso il capitale sociale e le riserve disponibili». La società sarebbe riuscita a coprirle solo in parte grazie agli interventi del socio unico, costituiti dall’immissione di nuova finanza e dalla rivalutazione del marchio.
In questo quadro si inserisce anche la proposta dell’organo amministrativo della società di rinviare la copertura della perdita dell’esercizio 2021, pari a quasi 7,5 milioni di euro, alla data di approvazione del bilancio 2026. Una scelta resa possibile dalla normativa introdotta con il “decreto liquidità” del 2020, varato durante l’emergenza Covid, che consente la sospensione degli obblighi di riduzione del capitale sociale per perdite al di sotto del minimo legale.
L’inchiesta si intreccia quindi con la situazione economico-finanziaria del club pugliese e con gli accertamenti sui bilanci della società, al centro delle perquisizioni eseguite dalla Guardia di Finanza nelle sedi della SSC Bari, della SSC Napoli e della Filmauro. Le ipotesi contestate a Luigi e Aurelio De Laurentiis riguardano false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta, mentre gli accertamenti proseguono per ricostruire la gestione contabile e patrimoniale del club negli ultimi esercizi.







































