Calcionews24
·14 April 2026
Lotito sicuro: «Serve un bel commissario, di altissimo profilo internazionale con una commissione sportiva che supporti il lavoro da fare»

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Il calcio italiano attraversa una fase di profonda crisi, acuita dalla mancata qualificazione ai Mondiali del 2026 e dalle dimissioni di Gabriele Gravina dalla presidenza della FIGC. Il tema del rinnovamento del movimento calcistico nazionale è diventato centrale nel dibattito pubblico, come emerso durante l’audizione del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, davanti alla 7ª Commissione.
All’incontro ha partecipato anche il presidente della Lazio, Claudio Lotito – senatore di Forza Italia – che nel suo intervento ha toccato diversi aspetti cruciali per il futuro del sistema calcio, contribuendo a un confronto particolarmente acceso e ricco di spunti. Le sue parole:
Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoATTUALITA’ – «Sono da ventidue anni nel calcio, mi spiace constatare che il Parlamento ha abdicato ai propri ruoli, con la scusa dell’autonomia dello sport. Nessuno la intacca. Le leggi si scrivono, poi ci sono le norme interne della Federcalcio, per carità. Oggi seguiamo regole previste in un calcio romantico, dove c’era il patron-coglion che metteva i soldon e andava tutto bene. Oggi gli interessi sono diversi, la visibilità è mondiale e le ricadute sul piano dell’immagine o identitario sono completamente diversi».
PROBLEMATICHE – «Passa attraverso le riforme, e le leggi le fa il Parlamento. Nel momento in cui deleghi a una pseudo istituzione come la Federcalcio, che non si capisce se è pubblica o privata si determina una situazione abnorme».
CHIACCHIERATA CON INFANTINO – «Abbiamo fatto una lunga chiacchierata. La prima norma la deve fare il Parlamento: i dilettanti valgono il 34%, e i soldi vengono dalla Serie A. Il 20% sono i calciatori, il 10% gli allena allenatori: se si compattano decidono i dipendenti. Oggi la maggioranza è precostituita: chiunque si candidi deve scendere a compromessi. Serve un bel commissario, di altissimo profilo internazionale con una commissione sportiva che supporti il lavoro da fare».









































