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¡5 February 2026
đŁď¸ Marcus Thuram: âInter nel momento giusto di carriera. San Siro? Da pelle dâoca. Su KhephrenâŚâ

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¡5 February 2026

Lâattaccante dellâInter, Marcus Thuram, ha rilasciato unâintervista a CBS Sports. Ecco le sue parole:
KHEPHREN â âSiamo simili sotto molti aspetti, siamo due grandi lavoratori, professionisti, sappiamo quello che vogliamo nella vita. Ă super competitivo e vuole sempre essere il numero uno: questa cosa mi piace, mi rende orgoglioso. Gli scontri diretti in campo? lo provavo a scherzare, lui no. Volevo dimostrare di essere il fratello maggiore, ma non è andata benissimo: ha segnato lui, e di solito non segna mai. Ci sentiamo ogni giorno, abbiamo un rapporto enorme. Il mio sogno è che entrambi possiamo esprimere il massimo potenziale e crescere come uomini, con valori. Alla fine della carriera devi essere piĂš di un calciatoreâ
Qual è il suo rapporto con suo papà ?
âHo capito davvero chi fosse quando andò al Barcellona. Vedevo Ronaldinho, Henry, Abidal⌠ed erano suoi compagni. Mi chiedevo: âMa lo fa davvero?â. Mi ha insegnato tante cose, ma soprattutto a farmi domande. Essere curiosi, critici, persone prima che atletiâ
Come si trova allâInter e che cosa significa per lei?
âQuando impari a essere un numero 9 fin da piccolo impari a finalizzare e non a costruire, ma io sono sempre stato un giocatore che ama dribblare e fare assist e questo mi ha portato a essere il giocatore che sono oggi. LâInter ha visto in me un giocatore creativo, capace di giocare accanto a Lautaro MartĂnez e di aiutare la squadra a vincere. Era il momento giusto per arrivare in un club cosĂŹ e giocare a San Siro: entrarci ogni volta è un sogno. Ti viene la pelle dâoca, è un monumento del calcio. LâInter è arrivata al momento giusto nella mia carriera. Ho immagini fantastiche nella mia testa: la semifinale contro il Barcellona, i gol segnati al Milan. Ma ogni notte a San Siro può diventare speciale, lo amo davveroâ.
Quali sono i suoi obiettivi?
âVincere due scudetti in tre anni sarebbe qualcosa di enorme. Non sarĂ semplice, perchĂŠ le avversarie sono forti, ma dobbiamo continuare a lavorare e imparare dai nostri errori: cosĂŹ
possiamo riuscirci
Quanto è cresciuto rispetto al passato?
âOggi sono molto piĂš maturo nel mio modo di giocare. Lascio che le emozioni incidano meno sulle mie prestazioni. Le grandi partite giocate in Champions League mi hanno fatto crescere tanto. Provo a migliorare in ogni aspetto, a diventare un calciatore piĂš intelligente e a curare meglio il posizionamento: muoversi nel modo giusto significa aiutare di piĂš la squadraâ.
Quanto le danno noia le critiche?
âLe persone sono ossessionate dai numeri. Spesso non guardano nemmeno le partite e assegnano il man of the match a chi ha segnato, anche senza aver acceso la TV. Ă la generazione in cui viviamo e dobbiamo accettarlo. lo sono un attaccante, è vero, e le statistiche contano perchĂŠ il mio lavoro è fare gol. Ma il calcio non è solo questo: contano anche gli assist, le giocate che portano allâassist, tutto ciò che costruisce unâazione. Bisogna prendere le distanze da quello che si legge sui social, soprattutto su Instagram, per evitare che ti condizioni. La cosa piĂš importante è fermarsi a capire cosa sta succedendo davvero. Quando lo fai, tutto diventa piĂš chiaro. Altrimenti inizi a chiederti perchĂŠ certa gente parla male di te: magari sono persone arrabbiate, che hanno avuto una giornata storta. Poi però le incontri dal vivo e ti chiedono una foto. A volte câè anche chi perde una scommessa per colpa tua e ti accusa, dimenticando che la scelta di scommettere è stata la loro. Quando arrivi a capirlo davvero, vivi molto meglioâ.








































