Calcionews24
·10 May 2026
Moviola Verona Como, rebus rigori e gol annullato: gli episodi dubbi del match diretto da Di Bello. Cosa è successo al Bentegodi!

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Il posticipo domenicale tra Verona e Como ha regalato una direzione di gara intensa per l’arbitro Marco Di Bello, chiamato a gestire una partita spigolosa, decisa da un gol di Douvikas ma caratterizzata da continui ricorsi alla tecnologia e nervosismo sulle panchine.
La prima frazione di gioco è stata segnata da ben due situazioni dubbie all’interno dell’area di rigore lariana. Al 31′, il Verona reclama a gran voce un penalty per un presunto abbattimento ai danni di Tomas Suslov. Di Bello inizialmente lascia proseguire, ma il gioco viene interrotto per un lungo check del VAR. Dopo aver rivisto le immagini al monitor, il direttore di gara conferma la sua decisione originale: niente rigore, scatenando le prime proteste dei padroni di casa.
Pochi minuti dopo, al 37′, un altro episodio accende gli animi: un colpo di testa di Nelsson sembra impattare sul braccio di Diego Carlos. Anche in questo caso, l’intervento della sala video di Lissone è risolutivo: il tocco viene giudicato involontario o non punibile, e Di Bello fa segno di continuare tra l’incredulità dello stadio Bentegodi.
Il secondo tempo ha mantenuto alta la tensione. Al 71′, il Como trova il vantaggio regolare con Douvikas, ma è al 75′ che scoppia il caso: il Verona pareggia con Kieron Bowie, ma l’esultanza dura pochi istanti. Di Bello effettua immediatamente il segnale del VAR e, grazie all’ausilio della tecnologia, annulla la rete per fuorigioco, confermando la millimetrica chiamata del guardalinee.
Il finale di gara è diventato elettrico non solo in campo, ma anche a bordo campo. Dopo il giallo comminato al tecnico scaligero Paolo Sammarco al 39′, è stato il turno di Cesc Fàbregas. L’allenatore del Como, nonostante il vantaggio, si è lasciato andare a qualche parola di troppo e ad ampi gesti di stizza nei confronti di Di Bello, che non ha esitato a mostrargli il cartellino giallo all’84′.
Complessivamente, Di Bello ha estratto cartellini pesanti, tra cui quello a Maxence Caqueret (61′), apparso ineccepibile per l’irruenza dell’intervento. Nonostante le critiche per la gestione dei contatti in area, l’arbitro brindisino ha dimostrato fermezza, affidandosi correttamente al supporto tecnologico nei momenti cruciali per garantire la regolarità del risultato finale.
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