Cagliarinews24
·23 March 2026
Nuovo stadio Cagliari, dilemma in atto! Il Consiglio comunale chiede trasparenza

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Il progetto per il nuovo stadio Cagliari resta al centro del dibattito politico e istituzionale in città, ma il percorso verso il via libera definitivo continua a essere tutt’altro che lineare. Come riportato da L’Unione Sarda, il confronto tra il club rossoblù e l’amministrazione comunale si gioca su più tavoli, tra aspetti tecnici, economici e amministrativi che continuano a rallentare l’iter.
Dopo la presentazione del Pef, avvenuta lo scorso dicembre, sono infatti emerse diverse criticità che riguardano soprattutto il diritto di superficie, il canone di concessione annuale e la gestione dei parcheggi nell’area attorno al futuro impianto. Il quadro, al momento, resta complesso e alimenta interrogativi anche sulla possibilità di rispettare le tempistiche richieste per candidarsi in modo credibile a Euro 2032.
Il punto più delicato sembra essere quello relativo al diritto di superficie. Il Cagliari Calcio vorrebbe mantenerlo come elemento utile nelle interlocuzioni con gli istituti di credito, mentre il Comune di Cagliari ha già manifestato la volontà di non cederlo, ritenendolo un tema strettamente legato all’interesse pubblico. Proprio su questo aspetto si starebbe però aprendo uno spiraglio.
La società rossoblù avrebbe manifestato la disponibilità a mantenere il diritto di superficie senza apporre ipoteca. Una soluzione che potrebbe rappresentare un punto di equilibrio tra le esigenze del club, quelle delle banche e la posizione del Comune. Resta però da capire quale sarà il passaggio politico e amministrativo necessario per rendere concreta questa ipotesi.
Altro tema molto discusso è quello del canone di concessione. Il Cagliari avrebbe proposto una cifra di 50mila euro annui, giudicata però troppo bassa da Palazzo Bacaredda. Il presidente del Consiglio comunale Marco Benucci ha spiegato così la posizione dell’amministrazione: «Il nuovo stadio rappresenta un’infrastruttura strategica per Cagliari, non solo sotto il profilo sportivo ma anche economico e urbano». Poi ha aggiunto: «Tuttavia voglio essere altrettanto chiaro: lo stadio si deve fare, ma non a tutti i costi. L’interesse pubblico viene prima di tutto e sarà il nostro criterio guida in ogni decisione».
Lo stesso Benucci ha poi ribadito: «Come amministrazione abbiamo già messo risorse rilevanti: 10 milioni da parte del Comune e 50 milioni da parte della Regione. Questo significa che c’è un investimento pubblico significativo che deve essere tutelato con la massima attenzione e responsabilità. Per questo motivo si valuta il Pef con grande rigore, approfondendo tutte le criticità emerse, a partire dai temi del diritto di superficie, del canone e della sostenibilità complessiva dell’operazione. Vogliamo capire fino in fondo quali siano le ulteriori richieste del Cagliari Calcio e quale sia il quadro complessivo».
Sul tema è intervenuto anche Roberto Mura, esponente di Alleanza Sardegna, che ha dichiarato: «Quali segreti dovranno essere rivelati sullo stadio? Dopo mesi in cui la maggioranza ha affermato che era tutto sotto controllo e che non aveva senso dubitare, ora lo stesso centrosinistra chiede chiarimenti su come stanno veramente le cose? Questo atteggiamento è incomprensibile: lo stadio è troppo importante perché lo si utilizzi per giochi politici». Il dibattito in aula previsto martedì potrebbe quindi rappresentare un passaggio importante per fare chiarezza su una vicenda che resta decisiva per il futuro del club, della città e dell’intero stadio!









































