Calcio e Finanza
·18 March 2026
Real Madrid e Barça spingono i conti della Liga: ricavi +20% rispetto alla Serie A e bilanci vicini al pareggio

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·18 March 2026

La Liga spagnola amplia il divario sulla Serie A in termini economici. Oggi infatti la lega iberica ha reso noti i dati ufficiali dei bilanci dei club che hanno partecipato al massimo campionato nella stagione 2024/25, con dati in crescita rispetto a quelli delle società italiane.
In particolare, infatti, i dati più recenti mostrano infatti come il campionato spagnolo abbia chiuso la stagione 2024/25 con ricavi complessivi pari a 4,79 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 4,23 miliardi del 2023/24 (+13,2%), e con una perdita netta quasi azzerata a -3 milioni (contro il rosso di circa -198 milioni della stagione precedente).
Nel dettaglio, la crescita della Liga è stata trainata in particolare dalle componenti più “strutturali”: i ricavi da gare sono saliti a 815,8 milioni (+24,9%), quelli commerciali a 1,48 miliardi (+21,3%), mentre gli altri ricavi hanno registrato un balzo significativo (+66,8%). In calo invece i diritti televisivi, scesi a 1,69 miliardi (-6,6%), ma senza compromettere il percorso complessivo di miglioramento.
A questi si aggiungono 502 milioni di ricavi da gestione calciatori, in crescita del 37,7%. Sul fronte dei costi, il personale resta la voce principale con 2,51 miliardi (+1,7%), mentre i costi operativi complessivi crescono in modo più contenuto (+3,9%), consentendo un forte miglioramento della redditività: l’EBITDA raddoppia a 871 milioni (+90%) e l’EBIT torna positivo per 249 milioni (dai -132 milioni del 2023/24).

Guardando al confronto con la Serie A, emerge un divario complessivo di circa 750 milioni di euro a favore della Liga in termini di ricavi totali (4,79 miliardi contro 4,04 miliardi), rispetto ai circa 440 milioni della stagione 2023/24. Il gap è particolarmente evidente nelle voci stadio e commerciale: il campionato spagnolo incassa quasi il doppio dalla biglietteria (815,8 milioni contro 435,4 milioni) e registra ricavi commerciali superiori di oltre 670 milioni (1,48 miliardi contro 803 milioni). Più contenuta invece la differenza sui diritti televisivi, con la Serie A che si attesta a 1,52 miliardi, non troppo distante dagli 1,69 miliardi della Liga.
Il fatturato caratteristico, così, vede un netto divario a favore dei club spagnoli: senza considerare il calciomercato, le società iberiche incassano 4,29 miliardi rispetto ai 3 miliardi di quelle nostrane. La principale differenza di modello riguarda infatti la gestione calciatori: i club italiani continuano a fare maggiore affidamento sulle plusvalenze, con 1,03 miliardi di ricavi da player trading contro i 502 milioni della Liga. Dato che permette di limitare i danni sul fatturato complessivo.

Sul fronte dei costi, la Serie A presenta valori complessivi inferiori (3,18 miliardi di costi operativi contro 3,92 miliardi della Liga), ma paga un’incidenza molto più elevata degli ammortamenti, che superano il miliardo (1,04 miliardi contro 622 milioni in Spagna). Questo si riflette direttamente sui risultati: a livello di EBITDA le due leghe sono sostanzialmente allineate (862,6 milioni per la Serie A contro 871,2 milioni per la Liga), ma scendendo lungo il conto economico il divario diventa netto.
La Liga chiude così con un risultato operativo positivo (EBIT di 249 milioni), mentre la Serie A resta in perdita operativa per 173 milioni. Ancora più marcata la differenza sul risultato netto: il campionato italiano registra un rosso di 349 milioni, contro il sostanziale pareggio della Liga (-3 milioni).
Un elemento chiave per leggere i conti della Liga è inoltre il peso dei due principali club, Real Madrid e Barcellona, che incidono in maniera significativa sui dati aggregati. Insieme infatti rappresentano il 46% dei ricavi totali del campionato, con punte del 72% sui ricavi commerciali e del 56% su quelli da stadio.
L’incidenza scende al 30% sui diritti televisivi e al 9% sulla gestione calciatori, mentre tra i costi addirittura blancos e blaugrana rappresentano il 63% di tutte le spese del campionato spagnolo. Con una redditività comunque importante: se infatti insieme i 20 club hanno registrato una perdita aggregata di 3 milioni, senza considerare Real Madrid e Barcellona la perdita sale a 10 milioni.
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