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·21 March 2026
Tacchinardi rivela: «In Spalletti ho sempre visto qualcosa di speciale. Paragone Yildiz-Del Piero? In Kenan ho visto questa cosa»

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Alessio Tacchinardi è intervenuto a Tuttosport. Di seguito le sue dichiarazioni.
LEGAME CON LA JUVE – «Avrò festeggiato i 20 anni a Chatillon, in ritiro. Per me indossare quella maglia è stato tutto: volevo diventare come Platini, da piccolo andavo con mio padre al vecchio Comunale»
DEL PIERO – «Un mito. Una fonte di ispirazione unica. Abbiamo sempre avuto una grande stima reciproca: a lui piaceva molto la mia fame, la mia voglia di mordere. Sa come ci siamo conosciuti? Giocavo all’Atalanta ed ero allenato da Prandelli. Il mister mi segnala che nei pari età del Padova c’era un tale Del Piero. L’ho riconosciuto dalle movenze, dalla corsa: un’eleganza… A Prandelli ho detto: ci penso io. L’ho randellato. Ed è stata l’unica volta in cui mi è dispiaciuto. Il goal al Borussia Dortmund? Ero andato a scaldarmi. Quando ho visto il tiro mi sono detto: ma non è possibile! Ho portato la mano alla bocca e poi sono corso a esultare. Ho visto la Gioconda. Senza pagare il biglietto»
AVVOCATO AGNELLI – «Ho conosciuto tante persone, ma quando arrivava lui c’era qualcosa di diverso. Un’aura particolare. Ricordo a Villar Perosa in mezzo ai nuovi acquisti. Mi tagliò subito le gambe: “Tacchinardi – disse -, ultimamente dall’Atalanta non siamo stati fortunati”. Risposi: “Speriamo bene, Avvocato”. Si lamentava dell’acquisto di Magrin, di cui poi ho rivisto un caro amico il giorno dopo. Non ce l’ho fatta a dirglielo»
VIALLI – «Cosa dire di Luca? Il primo giorno alla Juve mi prende da parte e mi fa: stai tranquillo, ho già parlato col mister, sei uno dei nostri. In partitella mi fa giocare con lui. Prima palla da gestire, ma non gliela passo. Inizia a inveire contro di me. Per fortuna che dovevo star tranquillo… C’è una foto in cui mi si vede appiccicato a lui, mentre corriamo. Potevo superarlo di 5 metri, ma non l’ho mai fatto. Per rispetto e stima. Perché non mollava mai, neanche durante la malattia»
SPALLETTI – «In lui ho sempre visto qualcosa di speciale, e gliel’ho anche detto. Abbiamo fatto una cena io, lui, Del Piero e Ferrara: speravo che non se lo facessero scappare»
YILDIZ-DEL PIERO – «Perché? Lo sarebbe stato già, se fosse stato così. In Kenan ho visto 6 o 7 salti di qualità. Mia madre sostiene che diventerà più bravo di Alex, che aveva visto Baggio come obiettivo da superare. Anche Yildiz si è attaccato a qualcosa. E non sente la pressione, è un grande!»




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