Milannews24
·29 April 2026
Trevisani difende Leao e attacca il Milan: «Criticare Rafa è uno sport stupidissimo»

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·29 April 2026

Il pareggio a reti bianche tra Milan e Juventus continua a trascinarsi dietro polemiche e analisi feroci. Durante l’ultima puntata di Cronache di Spogliatoio, il giornalista Riccardo Trevisani ha preso una posizione netta, schierandosi apertamente dalla parte di Rafael Leao e scagliandosi contro chi, a suo dire, utilizza l’attaccante portoghese come capro espiatorio. Per Trevisani, la critica a Leao è un controsenso in un calcio che lamenta la cronica mancanza di giocatori capaci di saltare l’uomo, preferendo spostare il focus su altri protagonisti apparsi decisamente sottotono nelle ultime uscite.
Oltre alla difesa della stella rossonera, il giornalista ha rivolto critiche durissime alla gestione tattica della partita di San Siro e, più in generale, alla mentalità di Massimiliano Allegri. Secondo Trevisani, lo spettacolo offerto dalle due squadre è stato ai limiti dell’accettabile, specialmente se paragonato ai ritmi e alla qualità visti nelle semifinali di Champions League. Il giornalista ha bocciato senza appello l’enfasi eccessiva sulla fase difensiva, definendo anacronistiche le teorie che pongono la “tenuta della retroguardia” come unico pilastro del successo nel calcio moderno.
«Criticare Leao è uno sport stupidissimo, che non serve a nulla. E lo fa chi poi si lamenta perché mancano giocatori che saltano l’uomo. Meglio fare come Pulisic che cammina per il campo da quattro mesi, ma finalmente Allegri ci è arrivato a togliere prima lui. Alla Juventus do poche responsabilità: se facciamo il gioco delle figurine finisce 8-3 per il Milan. La Juve contro tutte ha fatto gol e li ha presi, con il Milan sempre 0-0, e se sommi i due primi tempi di andata e ritorno viene fuori la partita più brutta della storia. Col Milan c’è la Muraglia Cinese, una cosa incredibile per il calcio. Non ci basta vedere Real-Bayern in Champions League per capire cosa serve, quindi non so più come fare. Quella dei difensori, della fase difensiva, detta da Ancelotti e Cannavaro, è una ca*ta mondiale, mondiale».









































