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Alessandro De Felice ·8 January 2026
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Alessandro De Felice ·8 January 2026
Caos e polemiche nei confronti degli arbitri. Il 19° turno della Serie A è caratterizzato da episodi arbitrali controversi che hanno scatenato la rabbia di Napoli e Lazio in particolare.
Napoli-Verona e Lazio-Fiorentina sono diventate casi emblematici di una giornata di campionato all’insegna di episodi, rigori e gol annullati che hanno alimentato proteste e la rabbia delle due società.
Il post gara, infatti, è stato caratterizzato da polemiche e analisi sugli eventi che hanno deciso le due sfide, entrambe terminate sul risultato di 2-2.
Al termine del pareggio tra Napoli e Hellas Verona, ai microfoni di DAZN si presenta Antonio Conte.

Conte si sofferma sul gol annullato a Hojlund: “Ci è stato annullato il gol di Hojliund che non so dove avrebbe dovuto avere quel braccio. Valutazioni soggettive di chi c’è al VAR, bisogna accettarle e le accettiamo. Che deve fare con quel braccio? Deve amputarlo? Diventa difficile, ma andiamo avanti”.
Il Napoli protesta anche per il calcio di rigore assegnato all’Hellas Verona per il fallo di mano di Buongiorno.
A esaminare gli episodi è Luca Marelli, che ai microfoni di DAZN spiega: “C’è un contrasto in area tra i due giocatori, c’è un tocco di mano di Buongiorno. La mano si trova in posizione ampia, ma va considerato il movimento di Valentini, inizialmente regolare perché salta, ma poi il braccio destro impatta sul difensore. Non si tratta di un semplice contatto, ma di un braccio che tra il collo e la spalla va a impattare anche piuttosto duramente su Buongiorno”.

Marelli aggiunge: “L’on-field-review può anche starci, ma la decisione migliore sarebbe stata quella di rivedere e di assegnare un calcio di punizione in favore del Napoli per fallo di Valentini su Buongiorno”.
Pochi dubbi da parte dei quotidiani nella moviola.
Per La Gazzetta dello Sporti è Valentini a commettere fallo:
“Al 24’ viene concesso un rigore per il Verona dopo lunga revisione. Buongiorno ha il braccio alto, in posizione punibile, quando tocca la palla, contesa però da Valentini che mentre salta commette fallo (colpo al collo) sul giocatore del Napoli. Più che rigore sembra fallo a favore dei padroni di casa”.
Versione condivisa anche dal Corriere dello Sport.
“In area Buongiorno tocca il pallone con la mano (pugno) sinistra, ben sopra la linea delle spalle, rigore da manuale, da far vedere nelle sezioni. Anzi, no, meglio di no. Perché bisognerebbe spiegare che prima c’è un fallo, abbastanza chiaro, di Valentini, che sì, salta prima, più in alto, ma scendendo affossa Buongiorno con il braccio destro fra viso, collo e petto, fra l’altro proprio dalla parte sinistra dell’azzurro. Dopo l’OFR, all’annuncio ci saremmo aspettati un «rigore, ma prima fallo del n. 6, etc etc». Macché…”
Anche nella sfida tra Lazio e Fiorentina non sono mancate le polemiche per le decisioni dell’arbitro Sozza.
A scatenare la rabbia dei biancocelesti e dell’Olimpico il mancato rigore concesso per il contatto Gila-Pongracic e quello concesso nel finale agli ospiti per il contatto Gila-Gudmundsson.
Sugli episodi interviene ancora Marelli ai microfoni di DAZN. Sul contatto tra Gila e Pongracic afferma: “In questa circostanza faccio fatica a capire per quale motivo il Var non sia intervenuto. Passi l’arbitro che era coperto ma il Var? I due giocatori si trattengono poi Gila lascia l’avversario e viene trattenuto con la mano sinistra da Pongracic. C’è il calcio di rigore da assegnare. Faccio fatica a spiegare il motivo per cui il Var non sia intervenuto e manca anche il giallo per comportamento anti sportivo”.

Sul rigore assegnato per il contatto Gila-Gudmundsson, Marelli è netto: “Contatto tra Gila e Gudmundsson sul primo intervento non c’è l’affondo da parte di Gila, poi con la gamba di richiamo lo spagnolo lo tocca in modo leggerissimo. A mio parere questa è moviola e fatta anche male. Il contatto è davvero minimo.

Sono anni che diciamo che non devono essere segnati ‘rigorini’ e poi assegniamo questi rigori. Non vedo nessun motivo per assegnare questo penalty, un contatto del genere non può mai portare a un calcio di rigore”.
Per La Gazzetta dello Sport quello di Pongracic su Gila è rigore:
"Manca un rigore alla Lazio. Gila viene trattenuto per la maglia da Pongracic in area. L’intensità del contatto è punibile, l’arbitro non lo giudica falloso (o non vede?). Il Var conferma la decisione del campo. Rigore Fiorentina: la gamba di Gudmundsson è larga quella di Gila è attaccata al corpo. La dinamica porta al contatto. Molti dubbi”.
Il Corriere dello Sport ci va giù pesante:
“Imbarazzante. Che non è solo l’aggettivo che ha usato Luca Pellegrini nel tunnel per descrivere il mancato rigore su Gila, ma è la sintesi della prestazione di Sozza (si fa fatica a ricordare che sia un internazionale, in balia degli eventi) e soprattutto del VAR, Pezzuto (sempre detto, pure a Rocchi: chi non è stato un grande arbitro in campo non può essere un fenomeno a Lissone)”.

“Come detto, manca un rigore chiaro alla Lazio. In area della Fiorentina, un pallone diretto verso la porta viene intercettato da Fagioli che la mette in favore di Gila, che ha il vantaggio rispetto a Pongracic, avendogli rubato il tempo: pallone libero, pronto per essere calciato, da dietro però il difensore viola gli tira la maglia (che si allunga anche in maniera molto evidente) facendo perdere tempo ed equilibrio a Gila. Rigore da vedere live, ma Sozza -dorme. Vabbè, ci pensa il VAR (Pezzuto): macché, ’notte a tutti. Non avevamo detto basta rigorini? Gila entra su Gudmundsson, c’è un contattino leggero sul piede destro. Dato in campo, ci sarebbe stato da discutere. Ma Pezzuto, che su una tirata di maglia mastodontica non ha fatto nulla, che fa? Chiama OFR. E Sozza ci casca".
📸 CARLO HERMANN - AFP or licensors









































