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·7 March 2026
💥 Vieri: “Lautaro il più forte in Serie A insieme a Hojlund! Modric? Fossi il Milan gli farei cinque anni di contratto…”

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Christian Vieri, ex attaccante di Milan e Inter tra le altre, ha concesso un’intervista a La Gazzetta dello Sport in cui ha presentato l’imminente derby della Madonnina, soffermandosi sui rispettivi protagonisti di entrambe le squadre. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti, riprese da Calciomercato.com.
ANALISI – “All’andata il Milan ha vinto con un contropiede, perché è straforte in ripartenza rispetto all’Inter. L’Inter sa come gioca il Milan, dunque Chivu lavorerà forte sulle transizioni difensive: se necessario, anche con un bel fallo tattico, come piace dire ai sapientoni laureati in calcio che amano inventare espressioni nuove. Io dico: se perdi palla, anche una bella ranzata se necessario”.
CHIVU E ALLEGRI – “Chivu è giovane però a me piace, perché si capisce che comunque è lui il comandante della squadra, nel bene e nel male, e decide lui: toglie chi deve togliere, mette chi deve mettere, fa turnover senza problemi e dà spazio a quasi tutti i giocatori, che è una cosa che alla fine pesa. Se vuole vincere il derby, il Milan dovrà attaccare: come farlo nel modo migliore con i giocatori che ha, nessuno meglio di Allegri può saperlo”.
LEAO – “Leao deve giocare più palloni possibili e andare in porta il più possibile. Pallone, porta, goal: non deve pensare troppo. Lo vede un po’ più continuo? Non più di tanto, ma lui è questo: o ha tutti contro, o tutti stravedono per lui. Quando lo guardo mangiare il campo, mi scappa quasi da ridere e mi dico: “Peccato che non lo faccia in tutte le partite”. Avrebbe tutto per farlo, ma Leao è così, e va bene anche così”.
MODRIC – “Meravigliato da Modric? Solo in Italia si parla così tanto dell’età dei giocatori. Era al Real Madrid, e giocava, solo l’anno scorso, mica dieci anni fa: se fossi nel Milan non gli rinnoverei il contratto, gli farei cinque anni di contratto. Lui e Rabiot sono perfetti insieme, bravo Allegri a far fruttare il rapporto che aveva con Rabiot per averli tutti e due”.
LAUTARO MARTINEZ – “Lautaro è il centravanti più forte che c’è in Italia, è il turbo dell’Inter: qualsiasi cosa fa durante una partita ti manca, e te la può risolvere in qualunque momento. Forte come lui c’è solo Hojlund, ma gioca troppo spesso di schiena. Però l’Inter quest’anno ha quello che le mancava in passato: attaccanti non titolari all’altezza”.
PIO ESPOSITO – “Pio Esposito? Purtroppo in Italia non sappiamo gestire i giovani: un giorno è fortissimo e il giorno dopo è deludente “perché come si fa a non fare quel goal?”. Pio non ha neanche 21 anni e il viaggio dallo Spezia all’Inter è troppo, troppo lungo: non lo hanno fatto in tanti. Lo vedo cresciuto, altrimenti così giovane non riuscirebbe a reggere il confronto a livello fisico anche in Europa. E poi lo vedo più morbido: se ti alleni con quelli forti, migliori. E mi dicono che ha grande voglia di migliorare. Ora quando gli arriva la palla la gioca più di prima, ha il tocchettino che serve anche per mandare in porta il compagno. Poi è chiaro che, con quella struttura, va servito per le sue caratteristiche: vedi tutto Pio Esposito solo se gli fai arrivare anche 7-8 cross per tempo”.
DIMARCO E CENTROCAMPO – “Dimarco è il miglior crossatore d’Europa: come li mette lui, tanti quanto lui, nessuno. E quest’anno segna pure di più, perché l’Inter attacca tanto e con tanti giocatori. A centrocampo mi aspettavo di più e un po’ da tutti, non solo da Barella che vediamo tutti un po’ giù, da un po’ di tempo: ci sta, da agosto ha già giocato quasi 40 partite. Ma pure Calhanoglu sta faticando a trovare continuità, e si nota di più: quando è lui, l’Inter cambia faccia”.
CASO BASTONI – “Bastoni? Quello che ha fatto lui lo fanno tutti, dai. Le telecamere non perdonano e i social sono tremendi, ritirano fuori qualunque cosa: abbiamo visto video di chi esulta, chi fa finta di schiattare in campo, chi si rialza appena l’avversario viene ammonito o espulso. Bastoni è andato in sala stampa, ha chiesto scusa, sa di aver sbagliato: può bastare. E i tifosi del Milan fischieranno tutti, mica solo lui”.
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