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·29 April 2026
“Zeman un maestro, Baldini un secondo padre”: Matteo Dagasso, da Pescara a Venezia sognando la Serie A

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Al Venezia mancano tre punti per tornare in Serie A: venerdì 1° maggio si giocherà alla Spezia un match che potrebbe riconsegnare la massima serie al club lagunare e contestualmente coronare il sogno che Matteo Dagasso aveva sin da bambino. Nato e cresciuto a Pescara e con il Pescara, il centrocampista della Nazionale Under 21, arrivato a Venezia lo scorso gennaio, è il protagonista della nuova puntata di ‘Generazione Azzurra’, registrata durante l’ultimo ritiro degli Azzurrini a Tirrenia, ora online su Vivo Azzurro TV.
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ESORDIO E IDOLI. “Ho iniziato a tirare i primi calci al pallone nel settore giovanile del Pescara da piccolissimo, avevo quattro anni e mezzo - racconta Dagasso stesso -. Riuscire ad arrivare in prima squadra e centrare la promozione in Serie B è stato bellissimo. Venivo da due stagioni complicate per via di infortuni: mentalmente è stata dura, ma ne sono uscito grazie anche alla vicinanza di affetti e familiari”. Dagasso ‘vede’ la prima squadra per la prima volta con Zeman “a cui devo tantissimo, perché mi ha dato la possibilità di giocare sin da subito, è un grande maestro di calcio, lo ringrazierò per sempre. Essendo di Pescara e un centrocampista, Marco Verratti è stato il giocatore che mi ha ispirato più di tutti. I miei idoli erano Pirlo e Del Piero, ora il mio giocatore preferito è Modric”.


DA BALDINI A VENEZIA. Da Zeman a Baldini il passo è breve: “Con lui e il suo staff c’è un grande rapporto, nell’anno in Serie C mi hanno responsabilizzato molto: il mister è come un secondo padre”. La cavalcata play-off e quella finale incredibile, in cui fra l’altro Dagasso fu espulso “ha rappresentato una emozione incredibile. Giocammo l’ultima partita con lo stadio pieno, davanti a 22.000 persone, c’era tutta la mia famiglia, i miei amici”. Ora la strada di Dagasso ha preso una direzione ben precisa, un treno per il nord, con il sogno Serie A: “A Venezia mi sono trovato benissimo fin da subito. Anche se tutti i miei affetti sono a Pescara, spesso trovano il modo di salire e starmi vicino. D’altronde, la mia famiglia mi ha sempre lasciato molto libero, senza mettermi mai pressioni: i ragazzi devono poter giocare e divertirsi, più vengono lasciati liberi e meglio è”.


LA MAGLIA AZZURRA. Con l’arrivo di Baldini in Nazionale Under 21 si è concretizzato anche il sogno azzurro “che avevo inseguito per tanto tempo. Non ero mai stato in una Nazionale giovanile, è stata una gioia immensa e poterla condividere col mister è ancora più bello”. E così Dagasso ha coronato anche la sua ‘Primavera Azzurra’, con l’obiettivo ora di riuscire a vestire la maglia della Nazionale maggiore, magari sempre con Baldini a fargli da guida (quando l’Italia giocherà le amichevoli con Lussemburgo e Grecia), in un giugno che sarà a forti tinte azzurre e che vedrà l’Under 17 e l’Under 19 impegnate nei rispettivi Europei di categoria.
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