Calcionews24
·4 de abril de 2026
Alberto Rimedio deluso: «Gattuso ha commesso errori ma anche Mancini e Spalletti son rimasti fuori. La squadra è quello che è, siamo questi!»

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Alberto Rimedio, storica e inconfondibile voce ufficiale delle telecronache della Nazionale italiana sulle reti Rai da ben 12 anni, si ritrova a dover fare i conti con un singolare quanto amarissimo paradosso sportivo: pur avendo raccontato imprese straordinarie in ambito europeo, non ha ancora mai potuto commentare una singola partita degli Azzurri nella fase finale dei Mondiali. Intervistato sulle colonne del Corriere della Sera, il celebre volto televisivo ha voluto condividere apertamente le sue più profonde sensazioni a seguito della terza esclusione consecutiva dell’Italia dalla massima competizione calcistica globale. Un vero e proprio trauma sportivo che si trascina inesorabilmente dal 2014 per culminare con la recentissima disfatta azzurra in terra di Bosnia.
Interrogato sul suo attuale stato d’animo, il telecronista sportivo non ha minimamente nascosto il proprio sconforto per il dramma calcistico vissuto dal Paese, ammettendo candidamente: “Diciamo che sono deluso tre volte: come italiano, come appassionato e come giornalista”.
Un rammarico enorme, che si aggiunge al sfortunato ricordo della finale di Euro 2020, quando, fermato dal Covid, dovette cedere il microfono al collega Stefano Bizzotto. Guardando al passato e proiettandosi verso il futuro, Rimedio cita un mito assoluto del giornalismo e fissa un curioso parallelismo anagrafico con i giocatori di oggi: “Al grande Bruno Pizzul, che per me è stato un maestro, andò anche peggio. Lui l’Italia ai Mondiali la commentava, ma non riusciva mai a vincere. Da dopo il 1982 a prima del 2006. Se ci spero ancora? Nessun ruolo è eterno. Diciamo che mi sento come Barella, che ha 29 anni e nel 2030 ne avrà 33: non troppo vecchio ma neanche troppo giovane”.
Allargando lo sguardo ai motivi strutturali del crollo azzurro, Rimedio offre una chiave di lettura molto chiara, scagionando in gran parte l’operato dell’attuale commissario tecnico: “Non è un problema di nomi, ma di sistema. Anche Mancini e Spalletti, allenatori con esperienza superiore a Gattuso, sono rimasti fuori dai Mondiali. Rino ha commesso errori, ma la squadra è quello che è. Siamo questi”.
Infine, il giornalista ha risposto con fermezza alle polemiche scoppiate sui social network per una narrazione della partita considerata dal pubblico troppo indulgente verso la squadra, difendendo l’atteggiamento dei ragazzi rispetto ad altre recenti uscite: “La sconfitta contro la Svizzera a Euro 2024 è stata vergognosa, in Bosnia l’Italia ha fallito ma almeno ci ha messo il cuore. Del resto abbiamo fatto 12 milioni di spettatori, mettere tutti d’accordo era difficile”.









































