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·16 de julio de 2026

🎙️ Atalanta, Sarri: “Mi aspetto una stagione importante. Gaetano? Grande regalo del direttore. Su Raspadori…”

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Maurizio Sarri è stato presentato come nuovo tecnico dell’Atalanta. Di seguito le sue parole, riprese da TMW:

Quanto prenderà dagli ultimi anni di Atalanta? “Ci tenevo a ringraziare la società. Sono venuto a Bergamo per la stima dimostrata nei miei confronti. Mi ha colpito molto lo stadio, il clima e quanto questa società lavora. Chiaro che la mia filosofia è molto differente, ma la priorità è vedere una buona Atalanta. Voglio vedere una squadra che lavora durante la settimana: ho dei ragazzi determinati e voglio che si calino nella mentalità giusta”.


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Cosa si aspetta dal mercato viste le ambizioni della società? “Mi aspetto una stagione importante. I mezzi ci sono per fare bene, ma dobbiamo lavorare. Il mio direttore sa come penso il calcio e le caratteristiche dei giocatori per il mio gioco, poi è vero che l’Atalanta ha la sua filosofia. La qualità della rosa è presente, poi sul mercato staremo a vedere”.

Cosa le ha chiesto la società? “Mi ha chiesto di lavorare e l’obiettivo sarà ovviamente dare tutto”.

Che impressione le ha dato l’ambiente Atalanta? “Ho trovato delle strutture impressionanti così come la gente che lavoro. Appena mi hanno contattato non ho esitato ad accettare”.

Ci saranno dei riadattamenti in ottica 4-3-3? “Stiamo provando Samardzic in una nuova posizione. Poi penso a Raspadori che è un giocatore che volevo allenare anche alla Lazio. Penso anche che l’Atalanta ha due centravanti importanti come Krstovic e Scamacca. Quando saremo al completo avremo una visione un po’ più chiara”.

Cosa ne pensa dell’acquisto di Gaetano? “E’ stato un grande regalo del direttore. Poi nel complesso la stagione sarà lunga e ci saranno anche delle alternitve in ottica di modulo tipo il 4-2-3-1. Staremo a vedere”.

Cosa pensa del suo passato alla Lazio? “Io ai tifosi della Lazio posso solo che volergli bene al netto di tutto quello che sia successo”.

Come ha ritrovato Gianluca Scamacca? “Lui è un centravanti forte, ma sono convinto che abbia le caratteristiche per fare di più. La grande sfida è portarlo al 100% e speriamo anche nella collaborazione del ragazzo”.

Come si comporterà la difesa? “Valuteremo diverse opportunità, su cui anche provare Giorgio Scalvini come centro sinistra o centro destra”.

Quanto è fondamentale avere una società non solo compatta e ambiziosa, ma anche paziente? “L’impressione dell’Atalanta è sempre quella di una grande famiglia. Sono contento che sia stata confermata anche questa cosa dopo essere diventato allenatore”.

Ederson rimarrà all’Atalanta? “Ederson ritornerà in squadra. La mia paura era con quale testa il ragazzo potesse rimanere qui con noi. Anzi, Ederson ha dimsotrato grande voglia di rimanere e sarà un pilastro di questa Atalanta”.

Che impressione ha avuto dai ragazzi dell’Under 23? “Valuteremo a fine mercato, ma i ragazzi che sto allenando in questo periodo posso garantire che alcuni possono giocare in Serie A”.

Quanto è importante il campo di gioco? “Molto perché i giocatori devono giocare su dei terreni all’altezza, e quello di Bergamo era sicuramente tra i più importanti”.

Kolasinac sarà un punto fermo della difesa? “Sarà un giocatore importante così come Ahanor e Bernasconi. Ci saranno dei riadattamenti come difensore esterno, anche perché Kolasinac ha già giocato in quel ruolo quindi sarà importante questo punto per la difesa”.

Cosa le ha lasciato dal punto di vista umano la Lazio, quanto può stimolare l’ambiente atalantino? “Alla Lazio è stata sicuramente un’esperienza formativa, anche se avrei voluto non viverla poi in quel modo. L’ambiente atalantino è impressionante dove ti sostengono fino alla fine. Non vedo l’ora di cominciare”.

Lei ha vissuto Bergamo da ragazzo: come ha ritrovato la città? “Ho vissuto un paio d’anni nella provincia di Bergamo e penso che sia qualcosa di gratificante: un po’ come se chiudesse un cerchio”.

Che emozione c’è stata durante la sua visita a Zingonia? “Una volta uno mi disse di venire all’Atalanta e io risposi che ero vecchio (risata ndr.). Mi hanno cercato tante società, ma io ho scelto l’Atalanta e voglio ripagare questa fiducia”.

Che sogno vorrebbe realizzare con l’Atalanta? “Mi piacerebbe vincere qualcosa qua a Bergamo, però il viaggio è più bello della meta sotto certi aspetti e spero che quello nerazzurro sia un grande viaggio”.

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