DirettaCalcioMercato
·21 de julio de 2026
Cagliari, Pisacane traccia la rotta: “Mercato? Chiedo un regalo in attacco. Dispiace per Belotti”

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Fabio Pisacane ha presentato la stagione 2026/27 del suo Cagliari: ecco le dichiarazioni in conferenza stampa del tecnico dei sardi.
Fabio Pisacane si prepara alla sua seconda stagione da allenatore della prima squadra del Cagliari. L’ex difensore ha aperto la nuova annata analizzando i movimenti in entrata e in uscita, ribadendo la centralità del progetto societario e l’identikit del rinforzo che si aspetta nel reparto avanzato. Ecco la prima conferenza stampa della stagione.
L’allenatore rossoblù ha espresso soddisfazione per la tempestività della società nel sostituire le importanti pedine partite dopo la fine dei rispettivi prestiti: “Sono contento, abbiamo subito trovato dei rimpiazzi a centrocampo, dove abbiamo perso calciatori non di proprietà come Mazzitelli, Folorunsho e Gaetano. Abbiamo rimpiazzato i partenti con giocatori che hanno buone qualità. In difesa aspettiamo il rientro di Mina, mentre Deiola può essere una certezza anche lì. Vediamo poi cosa succede strada facendo, devo fare valutazioni su giocatori come Raterink e Grandu, che è un ragazzo che conosco benissimo”.
Sulla prima linea, Pisacane ha sottolineato il valore del materiale umano già a disposizione: “Abbiamo calciatori da valorizzare come Kingstone, che ha fatto benissimo in Austria, Mendy e Trepy, che si sono distinti, e Borrelli, che ha segnato cinque gol nel suo primo anno in Serie A. Ho fatto i complimenti ai ragazzi per questi primi allenamenti, ho visto grande dedizione e partecipazione”.
Nonostante la fiducia nella rosa attuale, Pisacane non ha nascosto il desiderio di completare l’organico con una punta con caratteristiche specifiche: “Vorrei un regalo in attacco e la società lo sa, il direttore e l’area scouting stanno facendo di tutto per accontentarmi. Non abbiamo fretta.
Vorrei un attaccante con caratteristiche diverse da quelli che ho: uno che mi permetta di legare il gioco, ma che sia anche un cecchino dell’area di rigore. Abbiamo in mente un profilo ben preciso, ma non farò nomi“.
Il tecnico, poi, ha speso parole di grande affetto per Andrea Belotti, il cui tesseramento è sfumato dopo il mancato superamento delle visite mediche a causa dell’infortunio al legamento crociato: “Mi dispiace tantissimo per Belotti e gli auguro di tornare presto a fare quello che ama”.
Particolarmente incisive le sue parole sulla gestione delle trattative e sulle motivazioni dei singoli giocatori nello spogliatoio: “Per quanto riguarda il mercato, per me sono tutti utili e nessuno è indispensabile nel momento in cui il Cagliari non viene messo al primo posto. Ho promesso di mettere lo stemma davanti a tutto. Non faccio sviolinate, lo direi anche se allenassi un altro club. Per me vale come per Gaetano: se un calciatore pensa che sia arrivato il momento di fare uno step e ritiene di non poterlo fare con il Cagliari, è giusto che vada altrove. Se invece un calciatore che considero importante non vuole andare via, farò di tutto per trattenerlo”.







































