Cagliarinews24
·31 de mayo de 2026
Caprile è l’anima indiscussa del Cagliari! Capitano nella prossima stagione? Cosa filtra

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La sessione estiva di calciomercato si preannuncia caldissima attorno al nome di Elia Caprile. Il portiere classe 2001, protagonista assoluto dell’ultima stagione in Serie A, è finito prepotentemente al centro dei desideri di mercato di diversi club della massima serie italiana e di alcune big di Premier League, pronte a darsi battaglia per assicurarsi uno dei profili più futuribili del calcio nostrano.
A certificare lo status di top player nel ruolo sono i dati straordinari raccolti nell’ultima stagione. Il classe 2001 è stato un vero e proprio stakanovista, scendendo in campo in tutte le 38 partite di campionato, sempre da titolare inamovibile. L’estremo difensore ha limitato i danni subendo 53 gol complessivi, ma blindando la porta in diverse occasioni e risultando decisivo nell’ultimo match vinto 2-1 contro il Milan. Prestazioni super che lo hanno proiettato nel giro della Nazionale italiana, in occasione della chiamata dell’ex ct Rino Gattuso per i playoff validi per le qualificazioni ai Mondiali poi sfumati.
Il valore del suo cartellino è letteralmente schizzato alle stelle, toccando una valutazione di mercato non inferiore ai 20 milioni di euro. Una cifra che testimonia la lungimiranza del Cagliari, che solo l’anno scorso lo aveva riscattato a titolo definitivo dal Napoli per circa 8,5 milioni di euro. Nelle scorse settimane il ragazzo era finito concretamente nel mirino dell’Inter, ma i nerazzurri hanno poi scelto di confermare Josep Martínez come titolare per il dopo Sommer. Strutturata la frenata dei milanesi, sul portiere si è fiondato con decisione il Bologna, a caccia di un profilo di spessore.
Nonostante le sirene milionarie, la permanenza in rossoblù offre argomenti solidissimi. Restare in Sardegna permetterebbe a Caprile di dare continuità a un progetto tecnico in cui si sente centrale. Nel corso dell’annata, il classe 2001 ha indossato con orgoglio anche la fascia da capitano, dimostrando una maturità fuori dal comune. Rimanere un altro anno da leader indiscusso dello spogliatoio gli consentirebbe di perfezionare la crescita emotiva e carismatica, guidando la difesa con l’autorità di un veterano e blindando quel posto in Nazionale che è l’obiettivo massimo della sua carriera.
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