Milannews24
·10 de junio de 2026
Cardinale criticato da Letizia: «Sia coerente: se Maldini è un “one man show”, cosa sarebbe invece Rangnick?»

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Francesco Letizia, giornalista, ha analizzato la gestione societaria del Milan in un video pubblicato sul suo canale YouTube. Letizia non si è risparmiato sulla critica a Cardinale e il focus dell’intervento si è concentrato anche sull’attuale vuoto operativo della dirigenza dei rossoneri, una situazione nata a seguito degli esoneri dei dirigenti Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada. Queste uscite, sommate a quelle di Igli Tare e Massimiliano Allegri, hanno privato il Diavolo dei suoi punti di riferimento per il calciomercato, lasciando la tifoseria in attesa di capire quali saranno le prossime mosse della proprietà.
FURLANI – ALLEGRI – «Non bisogna confondere la prudenza con l’indecisione: il Milan ufficiosamente fa sapere che si prenderà tutto il tempo che serve per scegliere le nuove figure, ma fa finta di ignorare che quel tempo è già finito da due settimane. A volte é meglio azzardare una decisione con rapidità per dare un segnale a tutti, piuttosto che navigare nella confusione e nella paura, anche perché nel calcio la sicurezza di aver fatto la scelta giusta non esiste mai, basti guardare a quanto accaduto un anno fa, quando Furlani prese a furor di popolo Allegri e poi ha pagato paradossalmente proprio quella scelta. Io credo che tutto l’immobilismo ruoti intorno a Ibra: dopo la guerra fatta, davvero pensate che possa accettare serenamente di perdere il potere in favore di Rangnick dopo nemmeno un mese? Che senso avrebbe avuto allora? Personalmente ritengo che Ibrahimovic debba uscire dalla posizione di opposizione costante, la più comoda in assoluto: ha fatto il diavolo a 4 per cacciare tutti? Ora ci metta la faccia».
CARDINALE – MALDINI – «E Cardinale sia coerente: se Maldini è un “one man show”, cosa sarebbe invece Rangnick che vuole decidere anche il colore delle pettorine in allenamento? Ennesima contraddizione di chi non sa veramente che pesci prendere. Quello che è certo é che se al 10 giugno il quadro tecnico e societario del Milan non esiste, la prossima stagione è già ampiamente compromessa: non vedo come si possa ambire a qualcosa in più di un sesto/settimo posto. Magari sarà la volta buona che Cardinale metterà due euro per ripianare il bilancio, dopo i 13 milioni di attivo degli ultimi 3 anni?».







































