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·5 de junio de 2026
Cavuoti è pronto per prendersi un posto nel Cagliari? Il suo futuro resta un rebus

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Sarà un periodo di grandi valutazioni in casa Cagliari il quale deve decidere cosa fare del futuro di diversi giocatori, alcuni rientranti dai prestiti, altri acquistati a gennaio e lasciati in prestito nelle rispettive squadre, e alcuni che invece dovranno essere riscattati o meno.
Appartenente alla prima categoria è Nicolò Cavuoti, trequartista classe 2003 nato a Vasto, reduce da 6 mesi in prestito in Serie B a Bari. Un’esperienza che sul piano personale ha avuto più bassi che alti, dato il rendimento non continuo, un impiego marginale e l’esito della stagione dei pugliesi; i quali hanno centrato solo il play-out e poi l’hanno perso con il Südtirol, ritrovandosi obbligati a ripartire dalla Serie C.
La sua, appunto, è stata una stagione dai due volti, un ruolo da comprimario annunciato nella prima squadra di Fabio Pisacane, e poi il passaggio in Puglia a gennaio. Per lui quattro presenze e pochi minuti in campo in Serie A, due apparizioni con un assist in Primavera, ma soprattutto due presenze e una rete segnata in Coppa Italia.
Da quel momento in poi il passaggio in Puglia e con la maglia del Bari ha avuto la possibilità di scendere in campo solo sette volte, il tutto per appena 283 minuti nei quali non è riuscito a timbrare il cartellino, ma quantomeno è riuscito a fornire un assist nella partita poi pareggiata il 21 febbraio, in trasferta, contro il Padova.
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E se il suo percorso percorso è stato discontinuo in Puglia, ora ci sarà da capire quale sarà il suo futuro. Il futuro di un giocatore che in Sardegna è stato svezzato dato che si è aggregato al settore giovanile del Cagliari a partire dalla formazione Under 17, per poi essere promosso subito in Primavera con la quale ha collezionato ben 84 presenze arrivando a segnare 7 reti e 10 assist.
Da quel momento in poi per lui esperienze in prestito al Bari quest’anno, ma anche quelle con Feralpisalò, molto positiva nella scorsa stagione, e quella in chiaroscuro in un’annata complicata dell’Olbia, due anni fa, con la quale comunque arrivò a collezionare 22 presenze.
Per lui quindi due stagioni in Serie C, sei mesi in Serie B, e ora è il momento di decidere per quanto riguarda il suo futuro e per il Cagliari, il quale dovrà stabilire se reintegrarlo in prima squadra, valutarlo nel ritiro estivo e poi decidere cosa fare o se puntare subito con un’altra cessione.
Questa cessione potrebbe essere definitiva, dato che negli ultimi anni non è riuscito a ritagliarsi un suo spazio concreto nella prima squadra, ma non è da escludere la possibilità che si punti sull’ennesimo prestito per valorizzare ancora il classe 2003 nato a Vasto. Giocatore duttile e funzionale, sarebbe impiegabile in diversi moduli, ma Pisacane dovrà decidere perché per lui a quel punto si aprirebbe l’ennesima stagione da comprimario, l’ennesima annata nella quale dovrà sgomitare per riuscire a strappare qualche minuto a compagni più quotati come Felici (che tornerà dall’infortunio) o i più giovani Mendy e Trepy; due che in questa stagione hanno trovato spazio, gol e fiducia da parte dello stesso tecnico.
È il momento delle valutazioni per il Cagliari, per Cavuoti e per il futuro di entrambe le parti. Un nuovo prestito, la cessione o la definitiva consacrazione in prima squadra. Inevitabilmente saranno settimane di valutazioni che dovranno condurre a un ritiro estivo nel quale Cavuoti dovrà sapere cosa cosa lo aspetta.
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