Calcio e Finanza
·24 de marzo de 2026
Exor, via libera ai dividendi per i conti 2025: quanto incassano Elkann e Agnelli

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·24 de marzo de 2026

La Giovanni Agnelli Bv, la cassaforte della dinastia Agnelli-Elkann, si prepara ad incassare nuovi dividendi da Exor. Il CdA della holding di famiglia infatti ha annunciato i risultati economici per il 2025, con una nuova distribuzione di dividendi per gli azionisti, pari a 0,49 euro per azione per un totale di circa 100 milioni di euro.
Nella nota di Exor, infatti, si legge che è stato proposto un «dividendo di 0,49 euro per azione, per un totale di circa 100 milioni di euro, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli azionisti e in pagamento il 27 maggio (data di stacco 25 maggio, record date 26 maggio)».
Andando nel dettaglio, le azioni della holding sono circa 202.231.958 quindi il dividendo complessivo sarà pari a circa 99 milioni di euro. Il primo socio di Exor è appunto la Giovanni Agnelli Bv, la cassaforte di diritto olandese della dinastia torinese in cui possono essere azionisti soltanto i discendenti del senatore Giovanni Agnelli, nonno dell’avvocato Gianni Agnelli e Umberto e che a fine Ottocento fu tra i fondatori della Fiat.
Al 31 dicembre 2025, la Giovanni Agnelli Bv risultava detenere 114.163.063 azioni ordinarie e 114.161.912 azioni a voto speciale A, pari al 54,94% dei diritti economici e all’83,97% dei diritti di voto sulla base del capitale sociale della società.
In sostanza, quindi, la cassaforte della famiglia incasserà circa 55,9 milioni in dividendi, rispetto ai 60,3 milioni per il bilancio 2024. Quanti di questi finiranno nelle tasche poi di John e Lapo Elkann, oltre che di Andrea Agnelli e Alessandro Nasi? Toccherà infatti proprio alla Giovanni Agnelli Bv decidere cosa farne e quanta parte distribuirne ai propri soci.
Va detto che negli ultimi due anni, di fatto, la Giovanni Agnelli Bv ha distribuito di fatto l’intera quota dei dividendi incassati da Exor: si parla infatti di circa 53 milioni distribuiti tra gli azionisti nel 2025 per l’esercizio 2025 su 57 milioni ricevuti da Exor, cifre simili a quelle del 2024 per l’esercizio 2023.
Di questi dividendi, la maggior parte dovrebbe così finire alla Dicembre, la storica società che fa capo agli eredi dell’avvocato Giovanni Agnelli, che è controllata da John Elkann, numero uno di Exor e in cui sono azionisti anche il fratello Lapo e la sorella Ginevra.
Dopo l’ultimo riassetto, la Dicembre (legata al ramo degli eredi Giovanni Agnelli e guidata da John Elkann con il 60% delle quote, mentre il resto è diviso tra Ginevra e Lapo) ha incrementato fino al 41% il controllo sulla società di diritto olandese e quindi nel caso di distribuzione totale dei dividendi incasserebbe circa 23,9 milioni dei 55,9 milioni totali.
A seguire troviamo il ramo di Maria Sole che è il secondo azionista con l’11% (con potenziale incasso di 6,7 milioni), mentre gli eredi di Umberto Agnelli, rappresentati da Andrea Agnelli e dalla sorella Anna, hanno un pacchetto di loro proprietà sceso dopo gli ultimi aggiustamenti all’8,9% (con incasso potenziale di 5,1 milioni).
La Giovanni Agnelli BV ha come unico investimento quello in Exor. La holding, guidata da John Elkann che è il CEO, negli ultimi anni ha diversificato i suoi investimenti, puntando in particolare su moda, tecnologia e salute (ultimo investimento corposo in Philips), accanto alle controllate storiche come Juventus, Ferrari e Stellantis (nata dalla fusione tra FCA, ex Fiat, e Peugeot), oltre alle startup e agli investimenti attraverso Lingotto e Ventures.









































