PianetaSerieB
·25 de mayo de 2026
Fedele al Calcio – Bari, Longo è l’ultimo dei colpevoli. Direzione sportiva e proprietà i veri responsabili del disastro

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·25 de mayo de 2026

Alt. Moreno Longo è indiscutibilmente uno dei responsabili della retrocessione del Bari. Precisazione anteposta alla tesi che genererà inevitabili dibattiti. Il dramma psicofisico, perché il calcio nel capoluogo pugliese attraversa la carne e condiziona la psiche, ha un elenco di nomi e cognomi da esibire. Un serpentone di critiche che i protagonisti di quest’horror non possono tentare di respingere.
In quest’elenco, Longo c’è. È stato lui stesso a riconoscerlo: “Sono venuto qui per prendermi le mie responsabilità”, con annesse – inevitabili – scuse alla piazza. Il playout è stato giocato col terrore accanto, la squadra ha rivelato i ciclici problemi di tenuta mentale e atletica, così come l’assenza di qualsivoglia declinazione di spirito che ne hanno minato l’impervio percorso.

Emmanuele Mastrodonato / IPA Sport / IPA
Detto ciò, l’analisi ha il compito di generare riflessioni e condividere spunti. In un tentativo reso inevitabilmente vano dal momento, l’allenatore ha sottolineato una cosa che, assieme alla glacialità della retrocessione, rappresenta altresì un fatto: sotto la sua gestione – ovvero dalla ventunesima alla trentottesima giornata, playout esclusi – il Bari ha raccolto ventitré punti, ergo un rendimento da decimo posto nella frazione di stagione considerata (a un punto dai 24 ottenuti nello stesso periodo dall’Avellino ottavo, sia in questa speciale classifica che in quella complessiva). Un dato incontrovertibile, che certifica il tentativo di regalare un epilogo diverso a una storia diventata tragedia sportiva.
Il Bari è caduto sotto i colpi di un momento storico caratterizzato da assenze di ogni tipo: tecniche, manageriali e – in un certo senso – umane. Una piazza abbandonata alla confusione, graffiata dalla mediocrità in cui è stata colpevolmente immersa, percossa dagli effetti che genera l’assenza di un progetto sportivo chiaro sia nelle intenzioni che nei riferimenti.
La direzione sportiva e la proprietà, per concludere, hanno le più grosse responsabilità nell’ultima pagina di un racconto che ha tolto luce a una realtà che tale luce ha sempre meritato. Longo, che non ha bisogno di scudi giornalistici, fattispecie che mancherebbe di rispetto a lui in primis, si è ritrovato in una cloaca già compromessa. Numeri alla mano, ha fatto il possibile e non va messo sul podio degli imputati: purtroppo non è bastato tutto ciò, non sono stati sufficienti i punti e le sfuriate per sperare nell’amor proprio di un gruppo di calciatori abulico in troppi momenti in relazione alla maglia indossata. Restano e resteranno le lacrime di chi patirà colpe non proprie, ovvero la piazza. Bari, quanto male ti hanno fatto.

SSC Bari - Domenico Bari







































