Calcionews24
·1 de abril de 2026
Italia eliminata, Zazzaroni duro: «Umiliante! Chi ha firmato il progetto non può reggere questo terzo fallimento, a casa». L’analisi post KO Mondiale

In partnership with
Yahoo sportsCalcionews24
·1 de abril de 2026

Il Corriere dello Sport ha affidato alla firma del direttore Ivan Zazzaroni il commento sull’eliminazione dell’Italia dai Mondiali. Ecco il suo pensiero.
🎧
Ascolta le nostre notizie!
Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri notiziari flash, le top news e gli approfondimenti.
PAROLE – «Non tornare mai dove sei stato felice. È una trappola di malinconia, tutto sarà cambiato e niente sarà più come prima, in verità siamo noi che non siamo più gli stessi. Ora fate quello che dovete fare e presto. Rimuovete tutti quelli che dicevano «ci vuole leggerezza; daremo la vita e l’anima; in guerra vado solo con questi».
Il nostro purtroppo non è solo un flop, il terzo di fila: è il fallimento plastico di un sistema. Appare come un insuccesso contingente, in realtà è una crisi strutturale. L’esito negativo non è dovuto all’errore di un singolo, a un gol sbagliato, a un rosso non dato o alla sfortuna (un fiasco passeggero). Indica che le fondamenta, le regole, le procedure o la mentalità alla base del progetto sono errate. Non è stato un solo elemento a non funzionare, ma l’intero meccanismo che lo sostiene. Le responsabilità sono chiare. Le cause anche, riconducibili a decisioni, negligenze o azioni specifiche di soggetti definiti con responsabilità personale e di politica sportiva. Il fallimento è un problema organizzativo, sociale o ideologico più ampio. Il passato non torna, ma la storia ci vede bene. C’era un tempo in cui vincevamo contro Zico, Socrates, Junior, Passarella, Maradona, Rummenigge, Stielike, adesso fatichiamo contro un quarantenne con molti chilometri nelle gambe e un gruppo di volonterosi.
[…]
La qualificazione era diventata una questione di dignità nazionale: non far parte di un torneo aperto a 48 nazioni è addirittura umiliante. Chi ha firmato il progetto, chi l’ha voluto e sostenuto non può reggere a questo terzo fallimento. A casa. Come noi. Ognuno si assuma la propria, di responsabilità. E lasci ad altri. Anche se il Paese, la politica e questo non-sistema non sembrano in grado di esprimere qualcosa di buono.Nella notte mi ha scritto un amico: «Domattina dovrò spiegare a mio figlio di dieci anni che siamo fuori». Di nuovo».









































