Pellegatti e il dramma di Bosnia-Italia: «È insopportabile, ora spunta l’ombra di Allegri» | OneFootball

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Milannews24

·1 de abril de 2026

Pellegatti e il dramma di Bosnia-Italia: «È insopportabile, ora spunta l’ombra di Allegri»

Imagen del artículo:Pellegatti e il dramma di Bosnia-Italia: «È insopportabile, ora spunta l’ombra di Allegri»

Pellegatti commenta il disastro della Nazionale dopo il ko in Bosnia Italia: l’indiscrezione sul futuro della panchina e il possibile addio di Gattuso

Pellegatti non usa giri di parole per descrivere il baratro in cui è sprofondato il calcio italiano dopo la disfatta di Bosnia-Italia. Lo storico giornalista e voce del mondo rossonero ha espresso tutta la sua amarezza per una qualificazione mondiale che mancherà per ben 12 anni, definendo “insopportabile” la sconfitta di Zenica contro un’avversaria ferma oltre il settantesimo posto del ranking FIFA. Secondo Pellegatti, il verdetto del campo è una condanna durissima che proietta l’Italia in un’estate triste e priva di colori, obbligando tutto l’ambiente a una riflessione profonda che coinvolge anche il futuro della panchina azzurra.

Il crollo in Bosnia-Italia mette infatti fine, con ogni probabilità, all’era di Rino Gattuso. La leggenda ed ex giocatore e allenatore del Milan appare ormai destinata alle dimissioni dopo il fallimento dei playoff. In questo clima di incertezza totale, Pellegatti ha lanciato una clamorosa indiscrezione che scuote anche l’ambiente di Milanello: il nome di Massimiliano Allegri sarebbe in cima alla lista della FIGC per ricostruire dalle macerie e tentare una rinascita che oggi appare quanto mai complessa e faticosa.


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LE DICHIARAZIONI DI CARLO PELLEGATTI

IL DRAMMA DELLA SCONFITTA – «La seconda parte di questo pezzo l’avevo scritta nel pomeriggio. Avevo deciso di lasciare l’incipit, sperando di festeggiare la sospirata qualificazione a un Mondiale che ci manca da 12 anni. Invece anche i tasti del pc sembrano duri, difficili da spingere, mentre laggiù, dalla tv, si sentono solo le urla di giubilo dei tifosi della Bosnia. Sembra incredibile, ma dobbiamo aspettare fino al 2030, un anno che sembra lontanissimo. È lontanissimo. È una maledizione, fin dal sorteggio che ci ha visto assegnata la doppia trasferta in questi spareggi».

L’ANALISI DELLA PARTITA – «Sembra tutto facile dopo la rete di Kean, poi l’espulsione che ha cambiato il cammino di una partita che sembrava ben indirizzata. L’occasione dello stesso Kean che ci fa impazzire. Poi uno dei migliori portieri del mondo, già protagonista, ha trovato di fronte rigoristi formidabili e infallibili. Il Mondiale è una festa, la festa del calcio. In questa festa, però, non ci saremo. Ci aspetta invece un’estate triste. Non mi metto la toga dell’accusatore per puntare il dito sui colpevoli. Non è il momento, quando fuori tutto sembra silenzio. L’Italia ha perso da una squadra che ha un ranking oltre il numero 70. È INSOPPORTABILE!».

IL FUTURO DELLA PANCHINA – «Non so che cosa succederà ora nel futuro della panchina azzurra. Qualche mese fa mi avevano detto: “Attenzione, lo potrebbero chiedere a Massimiliano Allegri, in caso di eliminazione!”».

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