Juve, non sei più Yildiz dipendente: ora Spalletti vince e gioca bene anche senza il turco. La disamina sul lavoro di Lucio | OneFootball

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·21 de abril de 2026

Juve, non sei più Yildiz dipendente: ora Spalletti vince e gioca bene anche senza il turco. La disamina sul lavoro di Lucio

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La Juve sembra non essere più Yildiz dipendente: ora la squadra vince e gioca bene anche senza il talento turco. L’analisi sul lavoro di Spalletti

La Juve ha finalmente trovato la scintilla per spegnere l’astinenza da risultati e superare l’assuefazione tattica alle giocate dei singoli. Secondo l’analisi di Tuttosport, la chiave della guarigione è stata l’assenza forzata di Kenan Yildiz. Questa emergenza ha spinto Luciano Spalletti a plasmare un gruppo compatto capace di imporsi anche senza il suo fuoriclasse, come dimostrato nel successo cruciale contro il Bologna.

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Nelle precedenti dieci occasioni senza il numero dieci dal primo minuto, i bianconeri avevano faticato enormemente. Stavolta, però, la squadra ha mostrato la fame delle grandi occasioni, trasformandosi in un collettivo democratico che aggredisce gli spazi in blocco. “Sappiamo essere Juve con e senza Kenan” è il nuovo mantra che accompagna una risalita prepotente verso il secondo posto, ora distante solo tre punti.

Il simbolo di questa metamorfosi è Jeremie Boga, arrivato in inverno tra lo scetticismo generale. L’ivoriano ha già collezionato quattro gol e un assist, dimostrandosi un jolly offensivo letale capace di agire persino da prima punta. La dirigenza juventina è pronta a esercitare il riscatto dal Nizza per 4.8 milioni di euro.

Ma i meriti del rilancio vanno divisi: dalla crescita di Francisco Conceiçao all’evoluzione di Pierre Kalulu, diventato incursore da record con sette assist stagionali. Fondamentale anche Weston McKennie, capace di ricoprire quattro ruoli in una sola gara. La Juve ha imparato a non accontentarsi, lanciando un ruggito di salute a tutto il campionato: la guarigione è ufficialmente iniziata.

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