Lazionews24
·24 de marzo de 2026
La Lazio gira, ma lui non va: parte a giugno

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La Lazio di Maurizio Sarri ha ripreso a respirare grazie alla terza vittoria consecutiva, ma a Bologna non tutto è andato per il meglio.
La Lazio di Maurizio Sarri sembra aver finalmente ritrovato la propria bussola, infilando al Dall’Ara la terza vittoria consecutiva e confermando un trend di crescita che profuma di ritrovata solidità. Il successo per 0-2 contro il Bologna non è solo una questione di punti, ma la testimonianza di come il tecnico toscano sia riuscito, ancora una volta, a estrarre valore da una rosa che il mercato estivo aveva lasciato monca di alcune certezze. In un’annata complicata, Sarri si sta confermando un vero maestro di calcio, capace di plasmare un collettivo funzionale nonostante le poche risorse messe a disposizione dalla società nei mesi scorsi.
Le note liete portano i nomi dei protagonisti del mercato di riparazione: Kenneth Taylor, autore della doppietta decisiva e ormai padrone dei tempi di gioco, ed Edoardo Motta, il giovanissimo portiere classe 2005 che con il rigore parato a Orsolini ha blindato il risultato. Questi due innesti invernali hanno letteralmente risollevato le sorti dei capitolini, regalando freschezza a una squadra che appariva scarica. Sebbene la classifica di Serie A veda la Lazio attualmente all’ottavo posto, con la zona Champions che resta un miraggio lontano, la stagione è tutt’altro che finita: i biancocelesti sono ancora in piena corsa in Coppa Italia, unico vero grande obiettivo rimasto per nobilitare un’annata di transizione. Tuttavia, in questo spartito quasi perfetto, continua a stonare un elemento ereditato dalla breve e discussa parentesi della gestione Baroni.
Se Taylor e Motta rappresentano il futuro prossimo, Fisayo Dele-Bashiru incarna oggi il dubbio più profondo di Formello. Il centrocampista nigeriano, arrivato nella Capitale proprio durante l’era Baroni con l’etichetta di “tuttocampista” moderno, sta vivendo un’annata tormentata, segnata da un’incostanza che rischia di comprometterne definitivamente il percorso in biancoceleste. L’ultimo episodio di Bologna è la fotografia del suo momento: un retropassaggio horror che ha rischiato di regalare il vantaggio ai felsinei, evitato solo dal miracolo su rigore del giovane Motta. Non è la prima volta che Dele-Bashiru alterna strappi fisici prepotenti a blackout tecnici ingiustificabili. Dagli errori sottoporta contro la Juventus alle panchine punitive dopo prestazioni opache, il nigeriano non è mai riuscito a entrare pienamente nei meccanismi millimetrici di Sarri, apparendo spesso come un corpo estraneo in una mediana che richiede una pulizia di palleggio che lui, finora, non ha dimostrato.

Enigma Dele-Bashiru, così non va: a giugno potrebbe partire – lazionews24.com (foto: profilo X Lazio)
Nonostante qualche lampo in Coppa Italia, la sensazione che filtra dall’ambiente laziale è quella di un giocatore al capolinea. Con un contratto che pesa e una valutazione che, nonostante tutto, gode ancora di un discreto mercato in Inghilterra, Dele-Bashiru appare come il principale indiziato per essere sacrificato in estate. La società starebbe già valutando la possibilità di metterlo sul mercato per finanziare nuovi innesti più affini al “Sarrismo”, cercando di recuperare l’investimento fatto e liberando un posto in lista per un profilo più affidabile. Se non dovesse esserci un’inversione di tendenza nelle ultime otto giornate, l’avventura romana del nigeriano potrebbe concludersi dopo una sola, tormentata stagione.









































