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·30 de agosto de 2025
Lampo di Anguissa al fotofinish – Napoli resta a punteggio pieno, beffa Cagliari

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·30 de agosto de 2025
La squadra azzurra vince e resta a punteggio pieno, ma faticando tantissimo: serve un gol del centrocampista all’ultimo respiro, al 5′ di recupero del secondo tempo, per battere 1-0 un Cagliari quadrato. In precedenza i partenopei avevano creato troppo poco, impegnando – se si può dire – Caprile solo con Lucca, Spinazzola e McTominay.
Il Napoli di Antonio Conte è al debutto stagionale allo Stadio Diego Armando Maradona, davanti il Cagliari di Fabio Pisacane. Una sfida che riporta alla memoria un precedente recente e dal sapore indimenticabile: poco più di tre mesi fa, proprio contro i sardi, gli azzurri avevano compiuto l’ultimo passo verso il trionfo in campionato. Questa volta, l’obiettivo è dare continuità al successo ottenuto all’esordio e agganciare la vetta occupata dalla “cenerentola” Cremonese. Nel mentre, si risolve con un “volemose bene” la querelle Napoli-Geolier-Decibel; per di più il fresco pensionato Tommy Starace sarà presenza fissa insieme allo storico speaker nelle partite casalinghe. Il presepe torna al suo posto.
Ma torniamo al campo.
Il tecnico azzurro riparte dal 4-1-4-1 che ha convinto contro il Sassuolo. Tra i pali ancora Meret, ma resta viva l’ipotesi di alternanza con Milinkovic. Difesa confermata, eccezion fatta per Olivera, gioca Spinazzola. A centrocampo, Lobotka è il perno basso, con Anguissa e de Bruyne come interni dinamici e Politano e McTominay sulle fasce. In attacco, ancora fiducia a Lucca, mentre Elmas torna a disposizione e Hojlund è appena atterrato a Ciampino. Il Cagliari arriva a Fuorigrotta dopo un buon pareggio contro la Fiorentina e con la possibilità di variare l’assetto tattico. Pisacane con un accorto 5-3-2, con Zappa che scala nella linea difensiva insieme a Mina e Luperto. Sulle corsie gli innesti di Palestra e , in mediana spazio a capitan Deiola, mentre in attacco Esposito è supportato dall’ex Folorunsho per ripartire in velocità. La sfida tra Napoli e Cagliari ha spesso segnato momenti chiave della storia partenopea. Nel 1990, sempre alla seconda giornata e sempre al debutto casalingo da campioni d’Italia, i sardi espugnarono il San Paolo, aprendo una crisi inattesa. Oggi, quel ricordo fa da monito: l’entusiasmo del presente non deve trasformarsi in rilassatezza. Conte e i suoi vogliono confermare l’immagine di una squadra già rodata e competitiva. Per il Napoli, questa non è solo la prima al Maradona, ma l’occasione per riaffermare la propria candidatura al titolo sin dalle prime battute. Una vittoria può consolidare il clima positivo e permette a Conte di continuare nel suo progetto tecnico con fiducia e slancio.
La notte del quarto Scudetto sembrava già lontana nei ricordi dei tifosi azzurri. E invece, anche questa volta, l’emozione è stata simile: un successo sofferto, maturato all’ultimo respiro, ma che potrebbe pesare tantissimo nella corsa al titolo.
Il Napoli di Antonio Conte ha dovuto sudare oltre ogni previsione. Nonostante un dominio territoriale costante, la squadra partenopea ha faticato a trovare varchi nell’ordinata e aggressiva retroguardia sarda. Le occasioni, nel corso dei novanta minuti, sono arrivate col contagocce: Caprile ha negato il gol a Lucca e Spinazzola, Politano e Buongiorno hanno sfiorato il bersaglio senza fortuna, mentre McTominay, nei minuti di recupero, ha mancato una chance d’oro.
La prestazione dei singoli non ha brillato: Lucca inceppato, De Bruyne privo dei suoi super poteri, McTominay meno incisivo del solito. Il Cagliari ha interpretato la partita con coraggio e disciplina, rendendo ogni metro di campo una battaglia.
Poi, quando tutto sembrava avviarsi verso un pareggio a reti bianche, è arrivato l’episodio che ha cambiato la serata: al 95’, Anguissa ha trovato la “zambata” vincente, regalando ai suoi tre punti fondamentali e mantenendo il Napoli a punteggio pieno. Con questa vittoria, gli azzurri confermano la propria ambizione di difendere il titolo e proseguono il cammino con una consapevolezza rinnovata: saper vincere anche quando la serata non gira come previsto è la caratteristica delle grandi squadre.
Napoli (4-1-4-1): Meret 6; Di Lorenzo 6, Rrahmani 6, Juan Jesus 6.5 (69′ Buongiorno 6.5), Spinazzola 6.5 (81′ Olivera NG); Lobotka 6.5; Politano 7.5, Anguissa 7, De Bruyne 5.5 (81′ Lang NG), McTominay 6; Lucca 5.5 (75′ Ambrosino 6). All. Conte 6.5
Cagliari (3-5-1-1): Caprile 6.5; Zappa 5.5 (58′ Luvumbo 6.5), Mina 7, Luperto 6.5; Palestra 5.5 (83′ Di Pardo NG), Adopo 6, Prati 6 (66′ Gaetano 6), Deiola 6, Obert 6; Folorunsho 5.5 (83′ Idrissi NG); Esposito 5.5 (66′ Borrelli 6). All. Pisacane 6.5.
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