PianetaBari
·25 de mayo de 2026
L’esordio col Milan, le disfatte di Empoli e Pescara, la retrocessione: Bari e il film di una stagione da dimenticare

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·25 de mayo de 2026

Venerdì 22 maggio, a pochi minuti dalle 22:00, il Bari è matematicamente retrocesso in Serie C. L’epilogo più giusto, figlio di una stagione mediocre e scellerata. 41 partite disputate, 3 allenatori diversi, pochissimi alti ed una marea di momenti bassi e deplorevoli.

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La stagione 2025/26 era iniziata a metà agosto, sul prato verde di San Siro. La squadra, affidata a mister Fabio Caserta, aveva perso per 2-0 contro una corazzata come il Milan di Max Allegri. Da lì a qualche giorno l’esordio, con sconfitta, a Venezia ed il pari interno contro il Monza, una delle poche prestazioni da sottolineare del Bari di quest’anno.
Subito dopo la pausa, i brutti KO contro Modena e Palermo ed i due pareggi contro Sampdoria e Virtus Entella. A salvare il tecnico calabrese la vittoria, esclusivamente fortunosa, per 2-1 contro il Padova. Giù di lì qualche buon acuto contro Cesena e Mantova, prima dell’esonero di fine novembre in seguito alla brutta sconfitta casalinga contro il Frosinone.

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Via Caserta, dentro Vincenzo Vivarini. L’abruzzese, scelto da Magalini, si presentò subendo una cinquina dall’Empoli al Castellani. Chi ben comincia…Con lui appena 4 punti in 8 partite, 0 vittorie e pochissimi gol segnati. Ad inizio gennaio, subita l’ennesima sconfitta contro la Carrarese, il secondo esonero stagionale: riecco Moreno Longo. Con l’ex Frosinone la vittoria fortunosa a Cesena, lo 0-2 di Marassi, il successo interno contro un Modena in vacanza, ma anche il 4-0 di Pescara, il 2-0 di Avellino ed i KO senza colpo ferire contro Monza e Venezia.
Sei punti su sei contro Virtus Entella e Catanzaro, affrontate con la testa altrove, e playout assicurati. Complice la caduta delle avversarie, il Bari è approdato allo spareggio contro il Sudtirol fiducioso di poter fare almeno un gol in più dei tirolesi. Contro Castori però, due brutti 0-0 specchio di una stagione pallida, mediocre ed incolore. Adesso, riprendendo il titolo di un vecchio film anni ’80, Non ci resta che piangere, attendendo la Serie C.







































