Calcio e Finanza
·8 de junio de 2026
Lo sciopero degli addetti all'ospitalità agita il debutto degli USA ai Mondiali

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·8 de junio de 2026

Mondiali a rischio falsa partenza. A pochi giorni dall’inizio della Coppa del Mondo 2026, ospitata congiuntamente da Stati Uniti, Canada e Messico, la minaccia inattesa di uno sciopero nel giorno della gara inaugurale della nazionale guidata da Mauricio Pochettino rischia di guastare la festa. Il 12 giugno il SoFi Stadium di Los Angeles ospiterà infatti Stati Uniti–Paraguay, ma dietro le quinte aleggia l’incertezza.
Gli addetti all’ospitalità dell’impianto di Inglewood hanno votato a favore della mobilitazione nel caso in cui le trattative con la società di ristorazione Legends Global e con la FIFA dovessero arenarsi. Si tratta di circa 2mila lavoratori – baristi, camerieri, cuochi e lavapiatti, ai quali si aggiungono addetti alle concessioni e alle pulizie, rappresentati dal sindacato Unite Here Local 11.
Il voto, andato in scena tra giovedì e venerdì scorso, non comporta automaticamente l’astensione dal lavoro, ma offre comunque ai dipendenti la possibilità di incrociare le braccia. Le richieste ruotano attorno a tre nodi: aumenti salariali, sicurezza sul posto di lavoro e tutela in materia di immigrazione. Il sindacato denuncia trattative procedute a passo “glaciale” e contesta a Legends aumenti minimi per cuochi e lavapiatti e congelamenti retributivi per alcuni baristi e addetti ai palchi. Tra le rivendicazioni figura anche un fondo destinato a costruire alloggi per i lavoratori dell’ospitalità.
I sindacalisti sottolineano il forte contrasto tra gli ingenti ricavi attesi dall’evento – con suite di lusso vendute a oltre 100mila dollari – e le condizioni di chi lavora in prima linea. Uno dei dirigenti del sindacato ha avvertito che, in caso di sciopero, quelle costose suite rischierebbero di restare senza i servizi promessi.
Sullo sfondo, resta il tema dell’immigrazione. Local 11 ha chiesto alla Fifa di ottenere che né l’Ice né la polizia di frontiera abbiano un ruolo durante la competizione. In merito, lo sceriffo della contea di Los Angeles, Robert Luna, ha riferito che il Dipartimento per la Sicurezza interna gli avrebbe assicurato che gli agenti federali saranno presenti ai Mondiali per garantire la sicurezza, senza però svolgere attività di contrasto all’immigrazione.
Legends Global ha ricordato il rapporto di lunga data con il sindacato e l’impegno a raggiungere un accordo equo attraverso un negoziato in buona fede, dichiarandosi pronta a offrire un’esperienza all’altezza dell’evento. Le trattative dovrebbero riprendere lunedì: da quel tavolo dipenderà se il fischio d’inizio dei Mondiali americani sarà accompagnato da una macchina organizzativa in grado di rispondere alle esigenze dei tifosi.







































