Juventusnews24
·19 de marzo de 2026
Minotti svela: «La Juve era interessata a me. Ecco perché non ho vestito la maglia bianconera»

In partnership with
Yahoo sportsJuventusnews24
·19 de marzo de 2026

Lorenzo Minotti, indimenticato capitano del grande Parma di Nevio Scala e oggi apprezzato commentatore per Sky, si racconta a cuore aperto a La Gazzetta dello Sport. Un viaggio nostalgico tra i ricordi di un calcio in cui il ruolo del libero profumava di eleganzaWEMBLEY «Wembley è forse il ricordo più bello: lo stadio degli stadi e la consacrazione internazionale per il Parma. Mi gustai tutto, compreso il mio gol: piegai la gamba d’appoggio, inclinai il busto e calciai al volo. Uscì una traiettoria strana, sembrava telecomandata. Per lo scudetto ci andammo vicini ma non bastò. Gli avversari erano molto forti e abituati a gestire le pressioni: prima il Milan degli Invincibili e poi la Juve di Lippi. Però vincere la Coppa Uefa in finale contro quella Juve nel 1995 fu una grande soddisfazione».
ULTIMISSIME JUVE LIVE: LE NOTIZIE SUI BIANCONERII NO A INTER E JUVE – «Nel 1994, dopo aver battuto l’Ajax, due compagni sfondarono un cancello con la macchina nella notte. L’indomani Scala annunciò che saremmo andati a dormire in ritiro dopo ogni partita. Io avallai la decisione per evitare che i colpevoli venissero messi fuori rosa indebolendo la squadra. Sul mercato mi voleva l’Inter, andai perfino a casa Pellegrini. Tanzi rifiutò e mi fece un contratto di sei anni anticipandomi una somma per comprare casa a Parma. Poi seppi che anche la Juve si era interessata».
En vivo









































