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Diego D'Avanzo·15 de abril de 2026
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Diego D'Avanzo·15 de abril de 2026
Fabio Caressa l'aveva detto 12 anni fa, dopo lo ha ripetuto Alessandro Del Piero e poi si è accodata un po' tutta Italia a questo pensiero: "Li vogliamo solo grossi e veloci". Che siano italiani o meno cambia poco, almeno ai club.
E quelli che a 16 anni non hanno ancora sviluppato il fisico di un calciatore fatto e finito, giocano? Tendenzialmente no. La stesa sorte che tocca alla maggior parte dei ragazzi nati nella seconda metà dell'anno: perché quelli che sono nati da luglio a dicembre non giocano praticamente mai.
Il calcolo è semplice: se sei degli ultimi 6 mesi dell'anno, non giochi. Questo ci dicono i numeri rivelati da Sky Sport: nella rosa dell'Italia Under 17 al Mondiale 2025 solo il 14% dei giocatori era nata nel secondo semestre. Addiriturra lo 0% era nata nell'ultimo trimestre: ossia da ottobre a dicembre.
ITALIA U17 AL MONDIALE 2025:
Il problema (chiamato Relative Age Effect) diventa leggermente meno grave tanto più ci si avvicina alla maturità fisica: perché a 16 anni in 10 mesi il fisico può cambiare completamente. A 21 anni, raramente succede.
GIOCATORI U21 IN SERIE A
Se guardiamo agli U21 italiani che giocano in Serie A (comunque pochissimi), notiamo che la differenza resta comunque importante. I ragazzi nati nel primo trimestre sono quasi il doppio di quelli nati nell'ultimo trimestre.
In Italia, quindi, è praticamente impossibile far parte di una qualsiasi Nazionale giovanile per i nati da luglio in poi. A livello di club questi giocatori saranno probabilmente relegati in panchina: non perché non ci sia del potenziale, ma perché non forniscono abbastanza garanzie immediate.
Negli altri Paesi europei hanno trovato delle soluzioni a questo problema, vediamole.
INGHILTERRA
In Inghilterra usano il Bio-Banding Programme: ossia un programma per i 12-15enni che individua la maturazione biologica dei ragazzi e non valuta solo la loro età anagrafica. In questo modo un 15enne che ha il fisico di un 13enne avrà la possiblità di giocare contro i 13enni. Non perché ritenuto più "scarso" tecnicamente ma perché fisicamente non è - ancora - in grado di sostenere l'impatto con i pari età.
FRANCIA
Anche in Francia hanno iniziato a usare un programma simile a quello inglese, a cui si aggiungono le selezioni territoriali "Avenir - Maturité Tardive" in cui vengono osservati e selezionati i migliori talenti nella seconda metà dell'anno. Uno scouting speciale in cui far allenare nei centri federali non soltanto i migliori, ma anche i migliori tra chi ha uno sviluppo tardivo.
GERMANIA
Anche in Germania viene analizzata l'età bioligica dei ragazzi, in questo caso tra i 14/16 enni si applica l'iniziativa "Playing Down": i giovani hanno la possibilità di poter giocare nelle categorie di età inferiore senza incorrere in limiti regolamentari o di fuori-quota.
BELGIO
In Belgio le Nazionali U15, U16, e U17 hanno una controparte fatta apposta, chiamata "Futures": delle rappresentative nazionali in cui vengono convocati i calciatori che stanno maturando in ritardo, i "Late Maturing Players". In questo modo i ragazzi tardivi possono rappresentare la loro Nazione al massimo livello, rimanendo sotto osservazione degli istruttori federali appositi.
📸 Alessandro Sabattini - 2024 Getty Images









































