Pagine Romaniste
·22 de marzo de 2026
Roma, chance per Vaz: Gasp in soccorso al bomber Malen

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CORRIERE DELLO SPORT (Giorgio Marota) – O la Vaz, o la spacca. La Roma un piano anti-Lecce ce l’ha e risponde al nome di quel diamante grezzo che si chiama Robinio perché suo papà ammirava Robinho del Real Madrid. Lui ha tutt’altre caratteristiche: gambe lunghe, dinamismo esagerato, velocità in campo aperto ma ancora qualche lacuna tecnica. Tra alti e bassi, rosicchiando qualche minutino qua e là, il francese non è mai partito dall’inizio. Solo contro il Bologna, sia all’andata sia al ritorno, ha avuto uno spazio superiore ai 20 minuti.
Le assenze prolungate di Dovbyk, Ferguson, Dybala e Soulé, sommate alle parabole discendenti di Zaragoza e Venturino, hanno fatto risalire le sue quotazioni al punto che Gasp, oggi pomeriggio, potrebbe anche trovargli un posto nell’undici. L’idea circola più o meno da venerdì mattina. Contro i rossoblù, tolto il rigore procurato e l’assist per il 3-3, sarà stato anche impreciso e confusionario in certe scelte, ma in tempi di fiacca fisica e atletismo ridotto l’elemento imprevedibilità può davvero fare la differenza. L’ex Marsiglia agirebbe sulla stessa linea di Malen, diventando la miccia giusta per innescare il potenziale esplosivo dell’olandese.
Alle loro spalle agirebbe Pellegrini. Il numero 7 è uscito dal periodo di crisi, ha già segnato 6 gol e fornito 4 assist eguagliando il dato complessivo della passata stagione, e ultimamente ha dimostrato di sapersi muovere tra le linee meglio dei suoi colleghi. L’alternativa all’utilizzo di Vaz è El Shaarawy, che se giocasse dall’inizio renderebbe il 3-4-1-2 provato anche ieri nel più classico dei 3-4-2-1. Gasperini dovrà inoltre sostituire lo squalificato Wesley e testare le condizioni di Mancini e di Hermoso, con il primo che giovedì ha stretto i denti nonostante il problema al polpaccio e il secondo ormai guarito definitivamente dalla lesione all’ileopsoas eppure reduce da un dispendio di energie notevole nel match di coppa.
Con l’eliminazione dal torneo, in qualsiasi caso, è anche sparita la necessità di fare calcoli e di pensare al doppio impegno. A sinistra, al posto dello squalificato Wesley, dovrebbe esserci Tsimikas, favorito su Rensch. In mezzo al campo Pisilli e Cristante, con El Aynaoui pronto a subentrare. La linea formata da Mancini, N’Dicka ed Hermoso, al netto di fastidi dell’ultima ora, è confermata a protezione di Svilar. La squadra ha vissuto l’intera giornata di ieri dentro al Fulvio Bernardini. È stato un ritiro in piena regola, necessario a fare quadrato e a fortificare certi legami alla vigilia di una partita decisiva.









































