Sampnews24
·31 de mayo de 2026
Sampdoria, il settore giovanile sarebbe un valore aggiunto? Serve investire nel futuro della società

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·31 de mayo de 2026

La Sampdoria chiude la stagione con un bilancio negativo di circa 45 milioni di euro, una cifra che ha inevitabilmente condizionato le scelte di investimento in tutte le aree della società, incluso il settore giovanile. Negli ultimi anni il vivaio doriano non ha prodotto talenti pronti a essere integrati stabilmente nella prima squadra, una situazione che limita le prospettive sportive e la sostenibilità economica.
In questo contesto, diventa cruciale riflettere sulla necessità di rilanciare il settore giovanile, non solo per valorizzare i giovani calciatori, ma anche per costruire una strategia di lungo periodo che rafforzi l’identità del club e il suo futuro come sarebbe potuto accadere con Trimboli, Calò, Pompetti, Ivan e molti altri giovani che hanno costruito una carriera partendo da Genova.
Storicamente, il settore giovanile ha rappresentato una fucina di talenti e una risorsa strategica per la Sampdoria. Oggi la continuità e la capacità di trasformare i giovani in calciatori pronti per la Serie A sono venute meno, rendendo evidente come le riduzioni di budget e i tagli immediati abbiano rallentato la crescita della società soprattutto nelle proprie fondamenta.
Ripensare il vivaio significa creare percorsi strutturati e programmati, garantendo ai ragazzi opportunità di sviluppo concrete, allenamenti di qualità e la possibilità di competere a livelli professionistici.
Puntare sul settore giovanile non significa solo aumentare le spese, ma costruire un progetto coerente che generi ricavi e competitività nel medio-lungo periodo. Valorizzare i talenti interni permette di ridurre la dipendenza da acquisti costosi, di alimentare eventuali plusvalenze e di rinforzare la prima squadra con calciatori già integrati nei meccanismi della società. L’esperienza di club che hanno saputo investire con costanza nei propri vivai mostra come questa strategia possa garantire risultati tangibili, sia in termini sportivi che economici, consolidando un’identità chiara e riconoscibile.
Rilanciare il settore giovanile oggi vuol dire guardare avanti, coltivare identità e sostenibilità, evitando che le difficoltà economiche e la mancanza di talenti interni trasformino il passato di successi in un ricordo lontano. Solo un progetto coerente e strutturato potrà garantire alla Sampdoria di recuperare competitività e costruire basi solide per i prossimi anni, con giovani pronti a emergere e contribuire alla crescita del club.
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