🚨 Spalletti: “Noi non si vuole Icardi! Yildiz? Ha male, ecco come sta” | OneFootball

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·1 de febrero de 2026

🚨 Spalletti: “Noi non si vuole Icardi! Yildiz? Ha male, ecco come sta”

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Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha parlato a DAZN dopo la vittoria col Parma. Di seguito le sue parole.

“Yildiz? Ci siamo fidati di lui nel primo tempo dicendo che poteva arrivare al 45′ senza dolore. Poi chi lo ha curato ha detto che ha dolore anche camminando. Dubito giovedì ci possa essere ma pare non sia grave. Icardi? Mi è stato chiesto cosa ne penso e in campo mi ha dato una mano. Poi portava cose nello spogliatoio di casa e si è deciso in un modo. Noi non si vuole Icardi: è un goleador fantastico ma non lo si vuole. Va bene così? Se si parla bene di uno esce che poi lo vogliamo, non si vuole Icardi”.


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I numeri portano sulla cattiva strada, meglio non guardarli, è meglio andare a valutare quello che è stato il comportamento reale dei calciatori. I numeri spesso vengono prodotti da delle situazioni statiche, di calcio non influenzante per quanto riguarda il risultato. Ci sono dei momenti che le cose sono ordinate, che non succede niente e fa molti numeri la statistica lì, il calcio poi si gioca su queste accelerazioni improvvise, sulle ripartenze improvvise, sulle seconde palle, sui duelli, è li che si entra nella partita vera che spesso chi è più sveglio lì dentro, chi anticipa lì dentro, riesce poi a vincere la gara”

“Le parole di McKennie e Bremer? Allora, se hanno detto così, naturalmente fa piacere, per me diventa fondamentale avere un rapporto con una squadra che vuole giocare a calcio, che vuole divertirsi, perchè poi passa attraverso quella qualità che si è vista in campo oggi. Questo fatto di non essere mai scollegato da quello che è l’andamento della partita, di essere sempre connesso dal dover sfruttare la situazione successiva. Ogni partita è una tappa che ci serve per portarvci dietro delle cose, non è mai definitiva, c’è sempre quella successiva, per cui si va a prendere, si va a crescere, si va a portare dentro la partita successiva quello che ci siamo poi guadagnati in quella precedente. Però a loro lo aveva già detto che poi nond ebbono parlare di me, loro i complimenti li devono fare ai loro compagni di squadra, perchè ho una squadra dove veramente c’è la possibilità di diventare una squadra fortissima, proprio per questa amicizia, per questa unione, per questa qualità di divertirsi quando si allenano, di venire al campo e di fare le cose, qualsiasi cosa gli si chieda, con entusiasmo e con grande determinazione allo stesso tempo“.

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