Allegri alla vigilia di Fiorentina Milan: «Modric difficilmente giocherà. Il VAR più di tanto non credo che possa fare. Su quarto posto e Scudetto…» | OneFootball

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·10 janvier 2026

Allegri alla vigilia di Fiorentina Milan: «Modric difficilmente giocherà. Il VAR più di tanto non credo che possa fare. Su quarto posto e Scudetto…»

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Allegri, allenatore del Milan, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Serie A contro la Fiorentina. Le sue parole

Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, presenta in conferenza stampa la sfida di domani alle 15 contro la Fiorentina in trasferta. Le sue parole.


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FOFANA – «Abbiamo fatto gli auguri a Fofana. Aveva fatto pure una buona prestazione e purtroppo è scivolato. Sono cose che capitano, all’interno di una stagione possono capitare. Il valore del giocatore è importante, ha fatto bene finora e continuerà a farlo».

NKUNKU E MODRIC – «Nkunku è abile e arruolato: ho 4 giocatori davanti. Modric difficilmente giocherà, verrà in panchina con noi. Abbiamo recuperato abbastanza bene. Troveremo una Fiorentina che sta tornando in salute. La classifica non rispecchia il valore della squadra. Dopo la vittoria contro la Cremonese e il pari con la Lazio troveremo un ambiente difficile. Sarà importante fare una bella partita sotto l’aspetto tecnico e fisico. Dispiace non aver vinto col Genoa ma sarà un punto importante».

FIORENTINA – «La Fiorentina è una squadra di ottimo valore tecnico, ci sono alcune stagioni che si incartano ma loro ne stanno venendo fuori. Dobbiamo fare una bella partita per dare seguito ai risultati che stiamo facendo».

EPISODI ARBITRALI – «Abbiamo una buona squadra arbitrale in Italia. Non è facile arbitrare oggi. il VAR credo stia aiutando molto. Andare a trovare un equilibrio è difficile, vai ad esaminare situazioni soggettive e ognuno ha un’opinione diversa. Prima che non c’era il VAR allora decideva l’arbitro e forse era così o non era così. Ora le situazioni si sono spostate dal campo alla sala di Lissone. Il VAR tanti episodi li ha risolti, ma più di tanto non credo che possa fare. Le situazioni soggettive sono difficili. 2+2 in matematica fa 4, in italiano fai un tema e a qualcuno può piacere e ad altri può non piacere».

UNDICI PUNTI PERSI CONTRO LE PICCOLE – «La Fiorentina è una squadra che doveva stare non in quella posizione. Per quanto riguarda gli 11 punti dilapidati il calcio è questo. Se abbiamo questi punti vuol dire che meritiamo questi punti. Se, se, se. Se con la Roma Dybala segnava e Maignan non parava… Abbiamo 39 punti, dobbiamo analizzare quelli che abbiamo e migliorare nella prestazione. Col Genoa bisognava migliorare negli ultimi 20 metri. Con i se e con i ma non si va da nessuna parte».

DOMANI INTER NAPOLI – «Il calcio è pieno di sorprese, abbiamo giocato dopo Napoli-Verona e abbiamo pareggiato. Dobbiamo fare una corsa su noi stessi. Il pareggio di giovedì è un pareggio importante. Sono due punti mancati ma quel punto lì ci permette di essere momentaneamente secondi in classifica. Dobbiamo rimanere sereni e tranquilli, sapendo che per l’obiettivo c’è da far fatica. C’è l’Inter, Milan, Juventus, Napoli, Roma e Como: due rimangono fuori dalla Champions. Bisogna rimanere in equilibrio, è un bene anche per il club».

CHI AL POSTO DI MODRIC – «Ricci e Jashari sono due ottimi giocatori. Ricci ha giocato 1000 minuti, è di grande affidabilità. Sono molto contento. Ora abbiamo 4 partite ravvicinate, magari ci saranno più cambiamenti. Quando giochi una partita a settimana è difficile andare a sostituire dei titolari. Jashari avrà un futuro roseo, Ricci si è reso molto utile. Domani non so chi giocherà dei due o magari giocheranno tutti e due».

ACCONTENTARSI DEL QUARTO POSTO – «Lottare per quell’obiettivo lì significa rimanere aggrappati dentro le prime 4 fino alla fine. O una squadra si stacca di 20 punti o il campionato può essere aperto fino alla fine, questo non si sa. Noi dobbiamo stare dentro le prime 4 altrimenti perdiamo la realtà delle cose. Il Milan ha cambiato il 55% dei giocatori in rosa, abbiamo avuto infortuni. Vediamo le cose in maniera positiva. Bisogna rimanere con i piedi per terra, avere equilibrio. Non eravamo fenomeni prima e non siamo brocchi per aver pareggiato con il Genoa».

COSA MANCA ALLA SQUADRA PER ESSERE ALLEGRIANA – «La squadra non deve essere Allegriana, deve essere in grado di fare bene le due fasi e dobbiamo migliorare. Potevamo fare meglio col Genoa negli ultimi 20 metri con più lucidità. Con questa fretta abbiamo sprecato tanti palloni dentro l’area. Lavoriamo con l’obiettivo chiaro di giocare la Champions l’anno prossimo».

PRESSIONE SUL MILAN E FULLKRUG TITOLARE – «Non è che domani si decide una stagione. Ecco perché dico che l’importante è dare continuità e stare dentro l’obiettivo. Bisogna pensare a lavorare partita per partita. Avremo un cammino difficile. Non dimentichiamoci, l’ho detto prima di Verona, nelle 9 dopo Verona abbiamo 6 trasferte e 3 in casa. Dobbiamo rimanere calmi e cercare di fare più punti possibile. Fullkrug? Domattina deciderò. Di questi quattro davanti stanno tutti bene, ne giocheranno due. Mi danno la possibilità di fare scelte e soluzioni diverse».

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