Lazionews24
·25 mars 2026
Allenamento Lazio, si torna sul manto erboso di Formello! Il report odierno

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La Lazio è tornata al lavoro dopo i due giorni di riposo concessi in seguito al successo per 0-2 sul campo del Bologna. Una vittoria importante, che ha rilanciato entusiasmo e fiducia, ma che non cancella le questioni legate a organico ridotto e infermeria. In questa fase, Maurizio Sarri deve infatti gestire un gruppo decimato dalle convocazioni internazionali e da alcune situazioni fisiche ancora da monitorare con attenzione. Iprossimi giorni serviranno soprattutto per ricaricare le energie prima di entrare davvero nella preparazione della sfida contro il Parma.
Il tecnico biancoceleste lavora al momento con una rosa fortemente ridotta. Sono infatti nove i giocatori convocati dalle rispettive Nazionali: Motta, Marusic, Hysaj, Provstgaard, Dele-Bashiru, Przyborek, Isaksen, Dia e Ratkov. Il loro rientro è previsto tra l’1 e il 2 aprile, date che segneranno l’inizio della vera preparazione tattica in vista del prossimo impegno di campionato. Fino ad allora, la tabella di lavoro resterà più leggera, con l’obiettivo di non sovraccaricare i calciatori rimasti a Formello e di recuperare brillantezza per il finale di stagione.
Le indicazioni più incoraggianti arrivano però dall’infermeria. Mario Gila, fermatosi al Dall’Ara per un fastidio al ginocchio, non desta particolare preoccupazione e dovrebbe tornare presto a disposizione. Situazione da seguire anche per Danilo Cataldi, che ha saltato le ultime due gare per un problema al polpaccio ma si avvicina al rientro in gruppo.
Più lungo invece il percorso di Toma Basic, ai box da oltre un mese e mezzo per l’infiammazione all’adduttore. La sosta, però, può rappresentare l’occasione giusta per riportarlo gradualmente in condizione.
Restano invece fuori dai giochi Ivan Provedel, Nicolò Rovella e Mattia Zaccagni. Per Rovella la stagione viene indicata come finita o quasi, mentre sul capitano pesano tempi di recupero più lunghi del previsto. La Lazio riparte così con fiducia dopo Bologna, ma per Sarri la gestione delle assenze sarà decisiva nelle prossime settimane.









































