Lazionews24
·20 mai 2026
Bezzi: «Dalla Lazio sono andati via tanti allenatori come Inzaghi, Tudor! Perché?»

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Ai microfoni di TMW Radio, Gianni Bezzi ha commentato la situazione attuale della Lazio, soffermandosi sul futuro di Maurizio Sarri. Il giornalista, ha inoltre analizzato la gestione della società da parte del presidente Claudio Lotito, evidenziando criticità e punti di forza nella governance del club. La stagione della Lazio resta quindi segnata da dubbi e incertezze sul futuro tecnico e societario. Le parole:
CONSIDERAZIONI – «Qualche mese fa avevo detto che era estenuante ascoltare continuamente nelle radio private le stesse critiche su Lotito e sostenevo la necessità di cambiare approccio. L’idea era quella di evitare di recarsi allo stadio. Oggi, però, devo ammettere che questa scelta non ha avuto effetti positivi, anzi è stata un errore, perché si è andati a sostenere la squadra contro il Milan e in finale di Coppa Italia, ma non nelle gare contro Atalanta e Roma.
La Lazio rischia di diventare la terza squadra regionale dopo Roma e Frosinone. Chi pensa che tutto questo possa servire a qualcosa si illude. La squadra rischia la desertificazione, ma a Lotito interessa il potere: i suoi profitti dipendono dalle aziende legate al club. Lo stadio vuoto e le altre conseguenze non lo preoccupano, e questa situazione potrebbe condurre al disastro. Non vedo vie d’uscita: non aspettatevi che Lotito cambi idea. Non lo farà mai».
PASSATO LAZIO – «Dalla Lazio sono andati via Inzaghi, Sarri, Tudor, Tare: perché? Perché c’è un problema strutturale a livello di proprietà: finché sei allineato con la dirigenza va bene, altrimenti no. Oggi si parla di un allenatore come Pisacane, che ha salvato il Cagliari. Ci sarà un motivo se la Lazio è gestita praticamente solo da presidente e direttore sportivo. Una società di questo livello non può reggersi su due sole figure.
Gli allenatori come Sarri, con una certa esperienza, scelgono sempre piazze più sicure. Con la Lazio ha fatto una scelta dettata da opportunità e passione. Ora resta da capire cosa voglia fare: se cerca un club dove ambire a traguardi importanti, deve puntare su Napoli; a Bergamo potrebbe invece sviluppare un progetto diverso».


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